Incendi nel Salernitano, estate devastante: colpite Costiera ed entroterra 

Scritto il 22/09/2026
da Antonella Agresti

Incrocio drammatico di roghi tra Costiera Amalfitana, Cilento e Monti Lattari: ettari di vegetazione distrutti. Indaga la Procura di Salerno.

È un bilancio drammatico quello che il territorio salernitano si trova a tracciare alla fine di questa stagione estiva, segnata da una vera e propria escalation di roghi che ha messo in ginocchio ecosistemi preziosi e intere comunità. La prima metà di settembre, in particolare, ha mostrato il volto più devastante dell’emergenza.

Costiera Amalfitana e Monti Lattari sotto l’attacco delle fiamme

A pagare il prezzo più alto è stata la Costiera Amalfitana. Tra il 13 e il 15 del mese, una serie di vasti incendi ha colpito l’area compresa tra Amalfi, Agerola, Positano e Vico Equense. Si registrano danni ambientali inestimabili e un impatto ecologico estremamente pesante, scongiurato solo in parte dal tempestivo intervento dei soccorsi che ha impedito alle fiamme di raggiungere le abitazioni.

Su quanto accaduto indagano ora i Carabinieri Forestali, i quali hanno già trasmesso una dettagliata informativa alla Procura della Repubblica di Salerno. La magistratura ha ufficialmente aperto un fascicolo a carico di ignoti per fare piena luce sulle responsabilità dei roghi.

La mappa dell’emergenza: dal Monte Bulgheria al Cilento

La Costiera e la catena dei Monti Lattari non sono state le uniche zone colpite. Dopo un periodo incoraggiante registrato fino a Ferragosto, che rilevava un calo degli episodi rispetto all’anno precedente, la situazione è precipitata nella seconda metà di agosto per poi protrarsi a settembre.

Tra il 25 e il 26 agosto il fuoco ha devastato l’area del Monte Bulgheria, danneggiando diverse aziende agricole a Licusati. Successivamente, nel mese di settembre, il fronte dell’emergenza si è esteso a macchia d’olio nel Cilento: criticità si sono verificate da Torre Orsaia a Laureana Cilento, passando per Agropoli e Castellabate, fino a Prignano Cilento. In quest’ultima località le fiamme hanno lambito pericolosamente case e strutture produttive proprio nei giorni di massima allerta in Costiera, condizione che ha inevitabilmente ritardato l’invio dei mezzi aerei di soccorso.

Con l’arrivo dell’autunno la situazione è gradualmente tornata sotto controllo, ma la provincia di Salerno chiude la stagione estiva presentando l’ennesimo, salatissimo conto da pagare alla piaga degli incendi.