Il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana, riunito a Roma dal 21 al 23 settembre 2026, ha completato le nomine dei membri delle Commissioni Episcopali che guideranno la Chiesa italiana nel quinquennio 2026-2031. Tra i vari incarichi di rilievo decisi nel corso della sessione autunnale spiccano le nomine che coinvolgono direttamente i vescovi campani e salernitani, chiamati a ruoli di primo piano all’interno degli organismi pastorali nazionali.
Il ruolo dell’arcivescovo Bellandi nella dottrina della fede
L’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi, entra a far parte della Commissione Episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi. L’organismo, presieduto da monsignor Riccardo Battocchio, vescovo di Vittorio Veneto, coordina gli orientamenti fondamentali per la vita pastorale e formativa delle diocesi italiane. La presenza del presule salernitano garantisce un contributo diretto della Chiesa del territorio in un settore nevralgico per il cammino ecclesiale.
L’impegno del vescovo De Luca per la carità e la salute
Un’altra nomina di peso per il territorio riguarda monsignor Antonio De Luca, vescovo di Teggiano-Policastro, inserito nella Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute. Guidata da monsignor Benoni Ambarus, la commissione affronta le tematiche legate alla testimonianza della carità ecclesiale, al mondo sanitario e all’attenzione verso le fragilità sociali, temi centrali nell’azione pastorale quotidiana.
Gli altri organismi e le scadenze operative
Il quadro delle nomine tracciato dal comunicato finale della Cei definisce l’assetto completo di tutte le commissioni, i cui presidenti erano stati eletti durante la precedente Assemblea Generale. Ogni commissione vede inoltre la partecipazione di un vescovo emerito indicato espressamente dalla Presidenza. Il lavoro dei nuovi organismi si svilupperà lungo l’arco del quinquennio 2026-2031, accompagnando le sfide pastorali e sociali del Paese.