Maxi frode sui fondi europei per la formazione: sequestri per milioni di euro nel Salernitano

Scritto il 24/09/2026
da Ernesto Rocco

Operazione della Guardia di Finanza di Salerno e della Procura Europea: sequestri per finti corsi di formazione e fondi UE indebiti

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Salerno, coordinata dalla Procura Europea (EPPO) di Napoli, nel settore della formazione professionale. Le Fiamme Gialle hanno eseguito una serie di perquisizioni e sequestri in seguito a un’articolata indagine su presunti corsi fittizi destinati ai dipendenti di un’azienda di gestione rifiuti. Al centro del sistema illecito ci sarebbe l’ottenimento indebito di oltre 6,6 milioni di euro attraverso il Fondo per le Nuove Competenze.

L’origine dell’inchiesta: verifiche fiscali e corsi fantasma

L’inchiesta nasce nel 2025 a seguito di una verifica fiscale condotta dai militari della Guardia di Finanza di Salerno nei confronti di un’impresa attiva nel comparto dei rifiuti. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, una cooperativa avrebbe emesso fatture per attività formative mai svolte.

I corsi inesistenti sarebbero serviti come strumento per giustificare e ottenere l’accesso a importanti finanziamenti pubblici finalizzati alla crescita professionale. Oltre alla maxi somma già percepita, gli accertamenti hanno fatto emergere un’ulteriore richiesta indebita di 500.000 euro in crediti d’imposta sempre legati alla presunta formazione del personale.

Il riciclaggio dei proventi e il coordinamento tra procure

Le verifiche economiche hanno permesso di tracciare il flusso del denaro illecito. I proventi della frode, infatti, venivano rapidamente reimpiegati per sostenere la normale gestione aziendale, coprendo anche i pagamenti correnti a fornitori e dipendenti.

L’operazione vede in prima linea la Procura Europea (EPPO), l’organo indipendente dell’Unione Europea deputato a perseguire i reati che ledono gli interessi finanziari comunitari. L’asse investigativo si muove in stretto raccordo con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore, che procede parallelamente per ipotesi di reato legate a vicende fallimentari a carico dei medesimi soggetti. Per tutti gli indagati vale comunque il principio costituzionale della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.