I lavoratori dell’igiene urbana impiegati a Ispani incroceranno le braccia per 24 ore il prossimo 13 ottobre. La decisione della FIT-CISL arriva dopo il fallimento dellee procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa vigente, aprendo a una fase di forte criticità per i servizi essenziali del territorio.
Le motivazioni della protesta e i diritti negati
La vertenza sindacale affonda le radici in criticità economiche e contrattuali che penalizzano quotidianamente il personale. Tra le principali rivendicazioni del sindacato figurerebbero la mancata applicazione del rinnovo del CCNL sottoscritto a fine 2025, i presunti ritardi nell’erogazione delle retribuzioni mensili e l’omesso pagamento di tredicesime e quattordicesime. A questo si aggiunge un inquadramento contrattuale giudicato errato, con i dipendenti classificati al livello J anziché D2, una discrepanza che comporta pesanti perdite economiche e professionali.
La presa di posizione della minoranza e l’appello all’amministrazione
Di fronte alla situazione definita di stallo, il gruppo di minoranza consiliare ha espresso totale solidarietà agli operatori e alle loro famiglie, sottolineando l’urgenza di un intervento istituzionale. Il richiamo è diretto alle prerogative previste dal Codice degli Appalti, che attribuisce all’ente comunale il dovere di intervenire di fronte alle reiterate inadempienze dell’azienda appaltatrice.
Come evidenziato dai rappresentanti politici locali, il Comune possiede gli strumenti normativi per agire:
- Attivare i poteri sostitutivi provvedendo al pagamento diretto delle spettanze arretrate.
- Valutare la revoca dell’appalto in caso di persistente violazione contrattuale.
- Promuovere un tavolo di crisi in Prefettura prima della data dello sciopero per scongiurare il blocco dei servizi di raccolta.
La richiesta formale rivolta al Sindaco e alla Giunta è di agire con tempestività per tutelare la dignità professionale dei lavoratori e garantire al contempo la continuità e l’efficienza dei servizi pubblici essenziali per l’intera comunità.