A distanza di vent’anni, Salerno è tornata a guardare il cielo per ammirare il tricolore più bello. Lo ha fatto in una domenica che ha trasformato il lungomare in una grande platea a cielo aperto: oltre centomila persone hanno raggiunto il litorale di Pastena per assistere all’Air Show delle Frecce Tricolori, evento conclusivo del ventiduesimo Raduno Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia.
Una folla arrivata anche da fuori città, con famiglie, turisti e appassionati, tutti lungo il mare, sugli arenili e nei punti panoramici con lo sguardo rivolto verso l’alto. Ma prima delle Frecce, il cielo aveva già raccontato la capacità dell’Aeronautica di coniugare spettacolo, addestramento e soccorso.
Le dimostrazioni e le acrobazie
L’Air Show è iniziato con il passaggio degli aeromobili dell’Aero Club Salerno e con le dimostrazioni dei reparti dell’Aeronautica Militare. Tra i momenti più spettacolari, la simulazione di un soccorso aereo in mare con l’elicottero HH-139B, impegnato nelle operazioni di ricerca e recupero, e il passaggio dell’HH-101A con gli incursori del diciassettesimo Stormo di Furbara.
Poi il cielo si è fatto tricolore anche grazie ai paracadutisti dell’Aeronautica Militare. Tre lanci degli incursori hanno accompagnato la manifestazione con il volo di tre grandi bandiere: quella italiana, dell’Aeronautica e della città. A seguire, il cuore sospeso con il volo acrobatico di Andrea Pesenato, campione italiano di acrobazia a motore, che con il suo CAP 231 ha disegnato nel cielo figure spettacolari, tra il volo a coltello e il giro della morte, preparando il pubblico al momento più atteso.
Il sorvolo della Pattuglia Acrobatica
Improvvisamente, il rumore dei motori ha cambiato intensità e sono arrivate le Frecce Tricolori. Dieci MB-339 della Pattuglia Acrobatica Nazionale hanno sorvolato il Golfo di Salerno trasformando il cielo in una tavolozza di verde, bianco e rosso. Combinazioni di figure, incroci, salite e discese eseguite a distanza ravvicinata, con una precisione costruita attraverso anni di addestramento e lavoro di squadra.
Il comandante della PAN, il tenente colonnello pilota Franco Paolo Marocco, alla vigilia dell’esibizione aveva spiegato che dietro quei dieci aerei c’è il lavoro di un gruppo molto più ampio: specialisti, personale logistico e numerosi reparti dell’Aeronautica. A osservare lo spettacolo anche il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, che ha parlato di una giornata speciale per la città, capace di rafforzare il legame tra l’Arma, i cittadini e l’identità nazionale.
Il bilancio delle istituzioni e delle categorie produttive
Per il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, la grande partecipazione è stata soprattutto l’occasione per rinnovare il legame della città con l’Aeronautica Militare e con le Forze Armate, sottolineando il valore dell’impegno dei militari italiani sul piano operativo e nel soccorso.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore al Turismo Alessandro Ferrara, che ha ricordato il lavoro triennale necessario per riportare la Pattuglia Acrobatica Nazionale in città, evidenziando le ricadute positive per la promozione turistica e l’economia locale. Una dimensione che ha coinvolto anche il mondo dell’artigianato. La CNA Salerno, con la direttrice e segretaria provinciale Simona Paolillo, ha accompagnato la manifestazione con iniziative dedicate al Made in Italy, unendo tradizione, innovazione e identità territoriale.
Il gran finale sul Golfo
E poi il gran finale. Un momento sospeso tra il silenzio dei presenti e il rombo dei motori. Le Frecce si sono ricomposte in formazione per un’ultima figura conclusiva. Le scie verdi, bianche e rosse hanno attraversato il cielo sopra il Golfo e la Pattuglia ha steso simbolicamente sul mare il tricolore più lungo del mondo, accompagnato dalle note del Nessun Dorma.