Agropoli per la prima volta onora i suoi internati militari nei lager nazisti

Scritto il 28/09/2026
da Manuel Chiariello

Cerimonia storica ad Agropoli per ricordare gli IMI. L'omaggio dell'Amministrazione e dell'ANCR ai cittadini internati nei lager dopo l'8 settembre 1943.

La città di Agropoli ha celebrato questa mattina una pagina fondamentale della propria memoria storica locale. Presso il comune cilentano si è tenuta per la prima volta una cerimonia solenne dedicata agli internati militari agropolesi (IMI), gli uomini che all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e al nazismo, venendo di conseguenza catturati e deportati nei campi di prigionia e di lavoro tedeschi.

L’evento è stato promosso dall’Amministrazione Comunale di Agropoli in stretta collaborazione con la sezione locale dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (ANCR), raccogliendo un’ampia partecipazione istituzionale e cittadina.

La memoria condivisa alla presenza delle autorità civili, militari e religiose

L’iniziativa ha visto la partecipazione coordinata delle rappresentanze civili, delle forze dell’ordine e dei rappresentanti religiosi del territorio, riuniti per testimoniare il valore civile del sacrificio compiuto dai soldati cilentani durante il secondo conflitto mondiale.

L’omaggio istituzionale ha inteso colmare un vuoto storico nella memoria collettiva della comunità, riaffermando il valore morale della scelta di resistenza non armata compiuta dai soldati italiani internati nei lager del Terzo Reich.

Il contributo dei familiari: la storia si trasforma in memoria viva

Il momento di maggiore intensità emotiva della giornata ha visto protagonisti i familiari degli internati militari di Agropoli. La loro testimonianza diretta e la loro presenza alla commemorazione hanno permesso di passare dalla semplice rievocazione storiografica a un racconto umano profondo e toccante.

Grazie alle storie custodite nelle case e tramandate tra le generazioni, la comunità agropolese ha potuto riscoprire i volti, i nomi e i patimenti dei propri concittadini, restituendo dignità e centralità alla figura di questi uomini che affrontarono la dura prigionia nei lager nazisti pur di rimanere fedeli al proprio giuramento.