Un nuovo autobus elettrico, funzionale e sostenibile, è al centro delle polemiche nel Comune di Montecorice,. Si tratta di uno scuolabus ottenuto dall’amministrazione comunale grazie a un finanziamento della Regione Campania che risulta ancora del tutto inutilizzato a distanza di tempo dalla consegna. Sono passati due anni e un mezzo del valore di circa 280 mila euro, già in possesso dell’ente, è ancora parcheggiato e completamente fermo nell’isola ecologica locale. Questa situazione ha spinto la minoranza consiliare, guidata dal consigliere Ivan Chiariello, a presentare una segnalazione formale alla Procura Regionale della Corte dei Conti, ponendo l’attenzione anche sui costi aggiuntivi che il Comune starebbe sostenendo per garantire il trasporto scolastico con modalità alternative.
La gestione privata e i costi aggiuntivi per l’ente
Il nodo centrale della contestazione riguarda la gestione del servizio di trasporto, attualmente affidato a una ditta privata. Secondo quanto ricostruito dalla minoranza, l’amministrazione comunale aveva dichiarato di non disporre di un servizio di scuolabus attivo per poter accedere al finanziamento regionale del mezzo elettrico. Tuttavia, la mancata attivazione del nuovo autobus costringerebbe l’ente a sostenere spese maggiori. Il servizio gestito dalla ditta privata comporta un costo giornaliero di circa 500 euro IVA compresa, mentre l’impiego del mezzo comunale consentirebbe di ridurre la spesa a circa 400 euro, generando una differenza stimata in circa 100 euro al giorno in più per le casse pubbliche.
Il problema dell’infrastruttura di ricarica e l’esposto
Il motivo che impedirebbe l’utilizzo del nuovo scuolabus elettrico sarebbe riconducibile alla mancanza di un’area coperta idonea al ricovero del veicolo, dotata delle infrastrutture necessarie per consentire la ricarica elettrica regolare. La minoranza consiliare contesta i ritardi accumulati dall’amministrazione nella realizzazione delle opere accessorie, sottolineando che le conseguenze economiche ricadono direttamente sulla collettività. Per fare chiarezza sulla vicenda e verificare la sussistenza di eventuali responsabilità amministrative, l’opposizione ha chiesto alla magistratura contabile di accertare se i maggiori costi sostenuti per il trasporto scolastico configurino un danno erariale.