Nessuna evidenza di contaminazione del suolo è riconducibile all’incendio che lo scorso 11 maggio ha interessato il capannone dell’azienda Infravie, situato in via Paolo Borsellino a Sant’Arsenio. A fare chiarezza sono gli accertamenti effettuati dall’Arpac nelle settimane successive al rogo. I tecnici dell’agenzia, insieme alla polizia locale e al personale dell’area tecnica del comune, hanno eseguito un sopralluogo nelle zone circostanti l’area interessata dalle fiamme, procedendo al prelievo di campioni di terreno superficiale in tre differenti punti.
I parametri e i controlli sui terreni
Le analisi hanno preso in considerazione numerosi parametri, tra cui metalli pesanti, idrocarburi, idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili, diossine e furani. L’obiettivo principale era verificare l’eventuale presenza di sostanze inquinanti depositate sul terreno a seguito della combustione. Gli esiti, trasmessi al comune di Sant’Arsenio con una nota del 24 settembre, restituiscono nel complesso un quadro rassicurante. I valori riscontrati nei campioni sono infatti inferiori alle concentrazioni soglia previste dalla normativa vigente per le aree destinate a uso verde pubblico, privato e residenziale.
Il caso isolato del rame nei fondi agricoli
Un’unica eccezione riguarda il rame, rilevato oltre la soglia in uno dei campioni prelevati in un fondo agricolo di via Paolo Borsellino. Il valore, tuttavia, è risultato compatibile con i limiti previsti per le aree a destinazione commerciale e industriale. Secondo la documentazione tecnica, la presenza di questo elemento sarebbe verosimilmente legata alle normali pratiche agricole della zona, caratterizzata storicamente anche dalla coltivazione della vite. Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla ricerca di diossine e furani. Anche in questo specifico caso, i risultati dei tre campioni analizzati dal laboratorio regionale diossine hanno evidenziato concentrazioni al di sotto dei limiti previsti per le aree residenziali e verdi.
Il commento dell’amministrazione comunale
Gli accertamenti ambientali non hanno evidenziato ricadute al suolo attribuibili all’incendio tali da configurare una potenziale contaminazione dei terreni esaminati. Questo risultato consente di fare maggiore chiarezza sulle conseguenze ambientali del rogo. L’amministrazione comunale sottolinea che i dati confermano l’importanza dei controlli tempestivi effettuati per verificare, attraverso evidenze scientifiche, la reale qualità dei terreni nelle aree circostanti.