Auto rubate e rapine violente nel Cilento: cinque misure cautelari eseguite dai Carabinieri

Scritto il 29/09/2026
da Ernesto Rocco

Operazione dei Carabinieri coordinata dalla Procura di Vallo della Lucania: eseguite cinque misure cautelari per furti d'auto e una rapina a Palinuro.

Un bilancio operativo di grande rilevanza quello tracciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania, guidata dal Procuratore Francesco Rotondo. Nella giornata di ieri, l’Arma dei Carabinieri ha dato esecuzione a due distinte ordinanze di misura cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari, portando complessivamente a cinque indagati tra il Cilento, l’Agro Nocerino e le province di Salerno e Napoli. I provvedimenti colpiscono presunti responsabili di reati predatori che destano particolare allarme sociale, toccando direttamente la sicurezza urbana e l’incolumità dei cittadini.

Colpi d’auto tra Marina di Camerota, Vallo e Castellabate: tre indagati ad Angri

La prima operazione è stata eseguita ad Angri dai militari del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania, operando in sinergia con i Carabinieri delle Compagnie di Agropoli e Sapri. Nel mirino degli inquirenti sono finiti tre soggetti, ritenuti gravemente indiziati di aver commesso una serie di furti di autovetture tra i mesi di settembre e ottobre del 2025. I veicoli, sottratti sempre da pubbliche vie, erano stati trafugati rispettivamente a Marina di Camerota, a Vallo della Lucania e due a Castellabate. Per due degli indagati il GIP ha disposto gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, mentre per il terzo è scattato l’obbligo di dimora nel Comune di Angri.

Rapina choc a Palinuro: collane strappate e vittima trascinata sull’asfalto

Il secondo provvedimento cautelare, eseguito dalla Compagnia Carabinieri di Sapri, ha riguardato due giovani — un ventunenne e un neo maggiorenne di diciotto anni — residenti rispettivamente a Salerno e Napoli. I due avrebbero agito in concorso con un minore, per il quale si procede separatamente, rendendosi responsabili del reato di rapina aggravata. L’episodio risale alle prime ore del 3 agosto scorso a Palinuro. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, gli indagati avrebbero seguito a bordo di un’auto la vettura condotta da un giovane di vent’anni, sbarrandole la strada: “dopo avere seguito a bordo di un’autovettura quella condotta da un giovane di venti anni, arrestavano la marcia e si avvicinavano insieme alla persona offesa strappandole dal collo due collane d’oro, del valore complessivo indicato tra i 3.000 ed i 5.000 euro”.

Nel disperato tentativo di recuperare i propri beni, la vittima si era aggrappata al veicolo in fuga, finendo rovinosamente sull’asfalto e riportando lesioni personali: “escoriazioni al dorso, all’addome ed al mento conseguenti alla caduta”. Per uno dei due giovani indagati sono stati disposti i domiciliari con braccialetto elettronico, mentre all’altro è stato imposto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

L’impegno delle istituzioni contro i reati predatori nel Cilento

Dal comando giudiziario valloide si evidenzia come le indagini certosine condotte dai Carabinieri testimonino “il costante impegno delle Istituzioni nel contrasto e nella repressione dei reati predatori, che offendono il patrimonio e, in taluni casi, anche l’incolumità fisica dei cittadini”. La Procura ricorda infine che i provvedimenti eseguiti sono suscettibili di impugnazione e che, nel rispetto dei principi costituzionali, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna