Una vita interamente dedicata ai libri, agli archivi, alla ricerca e alla valorizzazione della memoria storica. Il Consiglio Comunale di Sala Consilina ha conferito a Enrico Spinelli il Premio “Città di Sala Consilina”, riconoscendo il valore di un percorso professionale e culturale nato nella sua città d’origine e sviluppatosi ai massimi livelli nel settore bibliotecario e archivistico nazionale.
Nato a Sala Consilina il 30 giugno 1954, Spinelli ha compiuto gli studi classici presso il Liceo statale cittadino, affiancandoli alla formazione musicale al Liceo Musicale “P. Mascagni” e al Conservatorio di Salerno. Dopo aver conseguito con lode la laurea in Lettere moderne all’Università degli Studi di Salerno, ha perfezionato la sua preparazione diplomandosi presso la Scuola per bibliotecari dell’Università di Napoli e la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Napoli.
Gli anni a Sala Consilina e l’impegno per il Vallo di Diano
Dal 1980 al 1997 Spinelli è stato responsabile della Biblioteca Comunale di Sala Consilina, periodo nel quale ha promosso incisive politiche culturali legate al patrimonio documentale locale.
Tra le sue iniziative fondamentali figurano l’istituzione dell’Archivio Storico dell’Ente, il censimento dei beni culturali del territorio e la trasformazione della biblioteca pubblica in un centro dinamico di conoscenza e partecipazione, in stretta sinergia con gli istituti scolastici e scientifici.
Particolare cura è stata riservata al recupero di fondi librari antichi e alla valorizzazione delle figure simbolo del Vallo di Diano. Nel 1981 è stato inoltre tra i fondatori e segretario del Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano, affiancando l’editore Pietro Laveglia e il professore Italo Gallo.
I successi a Ferrara: la gestione delle biblioteche e le emergenze
Nel 1998 il suo percorso si è trasferito a Ferrara, dove ha svolto il ruolo di dirigente comunale sino al 2018, supervisionando l’Archivio Storico, la celebre Biblioteca Ariostea e la rete delle biblioteche di quartiere.
In terra emiliana ha ideato e concretizzato nuovi presidi culturali, come la Biblioteca “Giorgio Bassani”, la nuova sede dell’Archivio Storico e la Biblioteca “Niccolini” per ragazzi. Nel 2005 ha coordinato la nascita del Polo bibliotecario unificato SBN di Ferrara. Ha inoltre gestito l’emergenza del patrimonio librario durante il sisma del 2012 ed è stato segretario del Comitato Nazionale per il centenario dell’“Orlando furioso” (2016-2018).
Il legame mai interrotto con la propria terra d’origine
Dall’anno del pensionamento, il 2018, continua a insegnare come professore a contratto di Archivistica generale nel Master dell’Università di Ferrara, proseguendo una ricca attività scientifica incentrata sulle fonti storico-musicali.
Il conferimento del Premio “Città di Sala Consilina” rappresenta il doveroso omaggio di un’intera comunità a un professionista che, muovendo i primi passi nella biblioteca locale, ha saputo mettere competenza e passione al servizio della cultura italiana, mantenendo sempre saldo il legame con la storia e le radici del Vallo di Diano.