L’Ente Riserve Naturali “Foce Sele – Tanagro” e “Monti Eremita-Marzano”, guidato dal presidente Antonio Cuomo, interviene con decisione a seguito del vasto incendio che ha interessato la pineta situata tra i territori di Eboli e Battipaglia, ribadendo l’urgenza di avviare un piano concreto di manutenzione, prevenzione e riqualificazione dell’intera fascia costiera.
Da anni l’Ente di gestione sollecita le istituzioni preposte affinché si intervenga per mettere in sicurezza e valorizzare un patrimonio ambientale di straordinaria importanza. In particolare, sono state trasmesse ripetute richieste alla Regione Campania per la convocazione di un tavolo tecnico d’emergenza, richiesta ad oggi rimasta inascoltata.
La richiesta della convocazione di un tavolo tecnico regionale
L’Ente Riserve chiede che all’incontro operativo partecipino attivamente tutti i soggetti istituzionali e operativi del territorio: i Comuni interessati, la Protezione Civile, la Regione Campania, i Carabinieri Forestali, il Genio Civile e lo stesso Ente di Riserva, così da pianificare una strategia sinergica e coordinata.
Il presidente Antonio Cuomo ha dichiarato: «Da quando mi sono insediato alla guida dell’Ente Riserve, circa tre anni fa, ho constatato il degrado e l’abbandono in cui versa la fascia pinetata e mi sono immediatamente attivato affinché i Comuni e soprattutto la Regione intervenissero. Ho chiesto più volte un tavolo tecnico con tutti gli enti competenti, ma non abbiamo ancora ricevuto risposte. Adesso, dopo questo ennesimo incendio, si deve intervenire subito».
Vigilanza sul territorio e contrasto ai piromani
Accanto alle richieste strutturali, resta alta l’attenzione sul fronte del contrasto ai piromani e ai comportamenti illeciti che minacciano l’ecosistema locale.
L’Ente, avvalendosi del supporto delle guardie ambientali, garantisce quotidiane attività di controllo e monitoraggio del litorale. Le operazioni mirano a contrastare l’accensione abusiva di fuochi, l’uso improprio di giochi pirotecnici e il parcheggio irregolare nelle aree sottoposte a tutela, applicando le sanzioni previste dalla normativa vigente.
Istituzione di varchi e risorse per la riqualificazione
Tra le azioni di tutela già avviate figura il ripristino delle sbarre di accesso, misura necessaria per impedire agli autoveicoli di raggiungere le dune e parcheggiare a ridosso della battigia.
Tuttavia, l’Ente evidenzia come l’attività di vigilanza non sia sufficiente se non supportata da risorse finanziarie adeguate. I territori di Eboli, Battipaglia e Capaccio Paestum necessitano di fondi dedicati per realizzare un progetto organico di riqualificazione, indispensabile per abbandonare la logica della gestione emergenziale e strutturare una politica permanente di salvaguardia ambientale.