La riorganizzazione dell’assistenza sanitaria nel Cilento e nel territorio a sud di Salerno torna al centro del dibattito politico regionale e si torna anche a parlare dell’istituzione di una seconda ASL a sud di Salerno. A fare il punto, la portavoce del M5S di Vallo della Lucania che ha sottolineato l’impegno profuso dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
Il Presidente Fico ha molto molto a cuore la situazione della sanità in generale nella Regione Campania, ma avendo potuto toccare con mano la situazione nella quale versano i nostri territori, si sta impegnando in maniera fattiva, concreta, per migliorare, per rendere più efficiente la sanità a sud della provincia di Salerno.”
L’assessore evidenzia l’importanza di una copertura sanitaria continua e capillare per l’intero circondario:
“Importanti sono state le sue dichiarazioni rispetto all’ospedale di Agropoli, un presidio necessario, a mio parere non solo d’estate, ma anche 365 giorni all’anno, perché numerosa è la popolazione che afferisce all’ospedale di Agropoli, quindi non solo i turisti, ma anche i cittadini di Agropoli e di tutto il circondario.”
La sofferenza del presidio di Vallo della Lucania e la carenza di personale
Accanto alle vicende di Agropoli, la situazione dell’ospedale di Vallo della Lucania evidenzia le difficoltà strutturali in cui versano i presidi dell’area interna. La carenza organica di medici e operatori sanitari mette a dura prova la tenuta dei reparti, nonostante l’impegno costante del personale in servizio.
Come spiegato da Iolanda Molinaro:
“Situazione delicata è anche quella dell’ospedale di Vallo perché nonostante lo sforzo sovraumano di operatori sanitari, medici, della stessa direzione sanitaria, ahimè l’ospedale è in grave sofferenza. I reparti sono sguarniti di personale e questo ovviamente a tutto danno della salute dei cittadini.”
L’emergenza personale non riguarda esclusivamente l’area cilentana. La pubblicazione di manifestazioni d’interesse e avvisi pubblici per medici di pronto soccorso, estesi a strutture che vanno da Agropoli fino all’ospedale di Scafati nell’agro nocerino-sarnese, conferma l’estensione del problema a tutto il territorio provinciale.
La proposta regionale: dividere la provincia in due ASL
Per superare i limiti gestionali derivanti dalla complessità geografica e demografica della provincia di Salerno, il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle propone formalmente lo sdoppiamento dell’azienda sanitaria locale.
L’iniziativa punta a creare una seconda ASL riservata all’area sud di Salerno, una misura ritenuta idonea per snellire la gestione e rispondere con maggiore precisione alle esigenze delle zone periferiche.
“Proprio per questo motivo il gruppo territoriale di Vallo del Movimento 5 Stelle, del quale io sono portavoce, insiste e porta avanti con convinzione la proposta di istituire una seconda ASL a sud di Salerno. Una proposta che si va concretizzando ogni giorno di più, che vede il beneplacito anche della parte nord della provincia di Salerno, che sta vivendo, ahimè, la stessa situazione.”
La trattativa è in corso con gli organi regionali della Campania, referenti diretti per la programmazione sanitaria:
“Abbiamo interlocuzioni con la regione, perché è il nostro diretto ed immediato interlocutore e ci auguriamo che al più presto si possa réellement verificare quello che ormai da quasi un anno stiamo portando avanti, ossia dividere in due ASL la provincia di Salerno, che è una provincia molto ampia, una provincia articolata anche da un punto di vista geomorfologico. E a nostro parere, solo dividendo la provincia in due ASL, potremmo réellement rendere più efficienti gli ospedali.”