Sanità campana, via libera a nuovi fondi e tariffe per il 2026

Scritto il 01/10/2026
da Ernesto Rocco

La Giunta regionale approva i provvedimenti per la sanità: 27 milioni in più per il privato accreditato, nuove tariffe per protesi e dialisi.

La Giunta regionale della Campania ha approvato un pacchetto di provvedimenti dedicati alla programmazione delle prestazioni sanitarie e all’adeguamento delle tariffe per il settore pubblico e privato accreditato. Gli interventi puntano a definire i limiti di spesa per l’anno in corso, a recepire i nuovi nomenclatori nazionali per la riabilitazione e l’assistenza protesica, e a potenziare la dialisi ambulatoriale.

Nuovi fondi per le case di cura e programmazione 2027

La programmazione regionale per il 2026 stabilisce i tetti di spesa per gli ospedali privati accreditati, prevedendo uno stanziamento aggiuntivo di 27 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Questa cifra rappresenterà la base di partenza anche per il budget del 2027, con la prospettiva di ulteriori incrementi. Il piano introduce inoltre incentivi legati alla mobilità sanitaria interregionale e riconoscimenti specifici per le strutture inserite nelle reti di emergenza e per le patologie tempo-dipendenti.

Aggiornamento delle tariffe per riabilitazione e dialisi

Il sistema sanitario regionale adegua i propri importi alle disposizioni nazionali per la riabilitazione ospedaliera e la lungodegenza, ridefinendo i rimborsi per l’assistenza post-acuta e ortopedica sia nelle strutture pubbliche sia in quelle private. Sul fronte della dialisi ambulatoriale, la Giunta ha incrementato il tetto di spesa per garantire la continuità dei trattamenti salvavita. La programmazione stima un volume complessivo di 750 mila prestazioni, con un costo medio di 195,16 euro per seduta, regolato da un nuovo schema contrattuale per le aziende sanitarie locali.

Assistenza protesica e obiettivo mobilità attiva

Le novità normative includono l’aggiornamento dei prezziari per l’assistenza protesica su misura, allineando la Campania alle nuove regole nazionali per le prescrizioni avviate a partire dal 21 settembre 2026. A partire dal 2027 saranno inoltre attivati meccanismi per disincentivare la mobilità passiva e potenziare l’attrattività del servizio sanitario regionale, così da riequilibrare i flussi di cura con le altre regioni.

Sui provvedimenti per la sanità è intervenuto il Presidente della Giunta regionale Roberto Fico: “Questi provvedimenti sono adottati all’esito di un confronto che abbiamo avuto in queste settimane con le rappresentanze del comparto. La Regione ha mantenuto aperto il dialogo e lo manterrà anche nel tempo a venire, assumendo poi le proprie determinazioni con responsabilità e autonomia”.

Il governatore ha aggiunto: “L’obiettivo è dare una sistemazione all’esercizio 2026 e, insieme, una prospettiva al 2027 e agli anni successivi, perché la programmazione sia effettivamente tale: dal prossimo anno i criteri di determinazione dei tetti saranno definiti all’inizio dell’esercizio. Le risorse sono destinate nel perimetro fissato dalla legge statale sulla spesa per l’acquisto di prestazioni dai privati accreditati, che resta un vincolo pieno. La tenuta dei conti ha consentito alla Regione di uscire dal piano di rientro ed è la condizione per restarne fuori, a tutela di tutti, strutture comprese”.