Sanità del futuro e dati: il modello per la gestione delle cronicità

Scritto il 01/10/2026
da Ernesto Rocco

A Roma il convegno sulla sanità del futuro. Analisi dei dati, governance e stratificazione della popolazione per ottimizzare il Servizio sanitario nazionale

La sanità del futuro passa attraverso l’analisi intelligente dei dati e la programmazione strategica. Di questo si è discusso lo scorso trenta settembre a Roma, presso l’Auditorium del Ministero della Salute, durante il convegno intitolato proprio “Dai dati alle decisioni”. L’appuntamento ha riunito istituzioni, mondo scientifico e rappresentanti regionali per fare il punto sui nuovi strumenti di governance del Servizio sanitario nazionale.

Stratificazione della popolazione e ottimizzazione delle risorse

Al centro del dibattito nazionale vi è stato il Modello Nazionale di Classificazione e Stratificazione della popolazione. Si tratta di una metodologia avanzata che permette di analizzare i bisogni di salute, prevedere scenari assistenziali a medio e lungo termine e ottimizzare la distribuzione delle risorse. Un approccio pionieristico in Italia, sperimentato già nel 2019 dall’ingegnere Gennaro Sosto, direttore generale dell’Asl Salerno e vicepresidente nazionale di Federsanità, la cui esperienza è confluita nel volume “Una popolazione a strati”.

L’esperienza salernitana e il ruolo delle botteghe della comunità

Nel suo intervento, Sosto ha illustrato il modello applicato nel territorio salernitano per intercettare i pazienti a maggiore rischio e migliorare la presa in carico dei malati cronici. Particolare rilievo è stato dato all’esperienza delle Botteghe della Comunità, le ventisette strutture sociosanitarie di prossimità già attive nelle aree interne e disagiate, a cui se ne aggiungeranno presto altre quattro.

Telemedicina e prossimità per abbattere le barriere geografiche

Questi presidi territoriali servono un bacino di circa ventottomila abitanti, in prevalenza anziani, portando la medicina d’iniziativa e la telemedicina vicino ai cittadini più vulnerabili. L’obiettivo concreto è abbattere le barriere geografiche, prevenire le complicanze e garantire un’assistenza sanitaria sempre più equa, efficiente e vicina alle reali necessità delle persone.