I dati raccolti dal laboratorio mobile dell’Arpac al porto di Salerno offrono un quadro chiaro sull’impatto delle grandi navi da crociera sulla qualità dell’aria cittadina. Tra il 24 e il 28 settembre, i tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente hanno monitorato i fumi delle imbarcazioni in sosta alla Stazione Marittima, rispondendo alle preoccupazioni di residenti e comitati ambientalisti.
I risultati dei campionamenti dell’Arpac
I monitoraggi si sono concentrati su parametri chiave come gli ossidi di azoto, l’anidride solforosa e le polveri sottili. Le analisi ufficiali escludono la presenza di un’emergenza sanitaria legata all’inquinamento portuale. I valori rientrano nei limiti normativi grazie all’utilizzo di carburanti più puliti da parte delle compagnie di navigazione.
Il picco registrato durante l’attracco della Norwegian Epic
La situazione è cambiata significativamente lunedì 28 settembre. Tra le ore 6 e le 8 del mattino, in coincidenza con l’avvicinamento e l’attracco della Norwegian Epic, la centralina installata al Varco Guaimario ha rilevato il picco massimo di biossido di azoto, raggiungendo 92,55 microgrammi per metro cubo, oltre a una triplicazione delle polveri sottili rispetto ai giorni precedenti.
Nonostante il limite di legge orario per l’NO2 sia fissato a 200 microgrammi, l’episodio evidenzia le emissioni prodotte dai generatori di bordo necessari per il funzionamento di imbarcazioni che trasportano oltre cinquemila passeggeri.