Porto di Salerno, Cgil contro il diniego fondi alla Culp: chiesti i fondi o le dimissioni

Scritto il 02/10/2026
da Ernesto Rocco

CGIL e FILT Salerno bocciano il diniego dei fondi per la CULP Flavio Gioia. A rischio 100 posti nel porto: proclamato lo sciopero per ottobre 2026

La mancata erogazione dei sostegni economici previsti per il biennio 2025-2026 alla CULP “Flavio Gioia” sta scuotendo il panorama sindacale campano. CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno hanno definito inaccettabile la conferma del diniego del contributo stabilito dall’articolo 199 del Decreto-Legge n. 34/2020. Questa decisione mette a rischio la stabilità occupazionale di circa cento addetti e la regolare operatività dello scalo marittimo.

Il ruolo strategico della compagnia portuale

La CULP “Flavio Gioia” opera come impresa autorizzata ai sensi dell’articolo 17 della Legge n. 84/1994, fornendo manodopera specializzata essenziale per la sicurezza e la continuità delle attività marittime. L’assenza di risposte adeguate da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale rischia di aggravare una situazione già complessa. Secondo i sindacati, il sostegno economico richiesto rappresenta uno strumento indispensabile per prevenire una crisi strutturale che potrebbe penalizzare l’intera filiera logistica locale.

La richiesta di dimissioni e lo sciopero generale

Le organizzazioni sindacali rivolgono un appello diretto al vertice dell’ente portuale affinché riveda la propria posizione e si assuma la responsabilità amministrativa della vertenza. Il giudizio sull’operato istituzionale finora mostrato è severo.

“Il nostro giudizio sulla risposta finora fornita alla vertenza è severo: la riteniamo inadeguata alla rilevanza dei problemi posti e alle esigenze di tutela del lavoro portuale.”

Qualora non si arrivi a un cambio di rotta e al riconoscimento dei fondi, la richiesta sindacale diventa drastica:

“Se la presidenza intende confermare il diniego senza dare una soluzione alla vertenza, CGIL Salerno e FILT CGIL Salerno ne chiedono le dimissioni.”

Per ribadire la centralità della vertenza, è stato confermato lo sciopero del sistema portuale campano per le giornate del 15 e 16 ottobre 2026, un’azione di protesta per difendere l’occupazione e il futuro dello scalo salernitano.