Svolta nelle indagini sull’aggressione avvenuta la sera dello scorso 23 settembre nel centro storico di Salerno, in Largo S. Tommaso d’Aquino. La Polizia di Stato ha eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica nei confronti di un cittadino italiano classe 1969, residente ad Ariano Irpino, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio ai danni di una giovane donna.
L’aggressione e la corsa in ospedale
I fatti risalgono alla serata del 23 settembre, quando intorno alle ore 21:30 la centrale operativa è intervenuta nel cuore del centro storico salernitano. Una ragazza di 23 anni era stata soccorsa dal personale del 118 in seguito a una violenta aggressione. La vittima, colpita da un soggetto a lei sconosciuto, era stata dapprima aggredita alle spalle con calci e pugni e poi accoltellata alla nuca. Trasportata d’urgenza in codice rosso presso il pronto soccorso locale, la giovane ha ricevuto le cure del caso, comprese trasfusioni di sangue, per le gravi ferite riportate.
Le indagini e l’analisi delle telecamere
Subito dopo l’episodio, la Squadra Mobile di Salerno, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha avviato un’articolata attività investigativa. Decisiva è stata l’acquisizione e l’analisi dei filmati estesi a una fascia oraria precedente e a zone non immediatamente adiacenti al luogo del ferimento. Gli investigatori sono così riusciti a individuare un uomo la cui fisionomia e il cui abbigliamento risultavano compatibili con quelli dell’aggressore. L’identificazione è stata confermata anche dalla persona offesa che, una volta dimessa dall’ospedale, ha riconosciuto l’uomo in fotografia nel corso di un’audizione diretta dal pubblico ministero.
La svolta e il fermo ad Ariano Irpino
Di fronte all’irreperibilità dell’indagato nell’area di Salerno e nei comuni limitrofi, gli inquirenti hanno diffuso i fotogrammi alle forze di polizia e, in data 2 ottobre, a mezzo stampa, confidando anche nella collaborazione dei cittadini. La strategia ha dato i suoi frutti: oltre alle preziose segnalazioni giunte dalla cittadinanza, il personale del Commissariato di P.S. di Ariano Irpino ha riconosciuto l’uomo nelle effigi divulgate.
Nella tarda serata del 2 ottobre, gli agenti della Squadra Mobile di Salerno e del Commissariato di Ariano Irpino hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo. Nel corso della successiva perquisizione personale e domiciliare sono stati rinvenuti e sequestrati gli indumenti utilizzati la sera dell’aggressione e appunti manoscritti su cui sono in corso accertamenti per chiarire il movente. L’indagato è stato associato presso la casa circondariale di Ariano Irpino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della convalida del GIP. Trattandosi di fase preliminare, per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a eventuale giudizio definitivo.