La decisione della Diocesi di Vallo della Lucania di organizzare un pellegrinaggio itinerante per la statua della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia continua a sollevare forti tensioni nella comunità locale. Dopo la chiusura del santuario stabilita per l’undici ottobre, la venerata effige della Vergine dovrebbe compiere una serie di tappe all’interno delle parrocchie della zona. Questa iniziativa, un evento eccezionale che trova un precedente storico solo nell’immediato dopoguerra, ha scatenato il dissenso dei residenti e dei devoti, contrari allo spostamento della statua dal suo luogo di culto tradizionale.
Le ragioni della protesta e lo striscione di contestazione
Il malcontento della cittadinanza di Novi Velia ora ha trovato una nuova e plateale forma di espressione con l’apparizione di un contestato striscione all’imbocco della strada che conduce al Santuario del Sacro Monte. Il testo affisso recita in modo inequivocabile: “LA MAMMA DI TUTTA LA GENTE HA DOVE STARE. I SOLDI VE LI DOVETE GUADAGNARE”. Dietro questa presa di posizione si cela il timore che il pellegrinaggio parrocchiale possa trasformarsi in un’occasione di raccolta fondi, anziché rispondere a unicamente spirituali. Per la comunità locale la statua deve restare sul monte, preservando una tradizione consolidata da decenni. La questione resta aperta e il clima di tensione tra i fedeli e l’autorità ecclesiastica non accenna a placarsi.