Lidi aperti tutto l’anno e un nuovo modello di gestione per le coste campane. La Regione Campania punta con decisione alla destagionalizzazione del turismo e a una gestione condivisa delle spiagge libere ed equipaggiate. La svolta è stata annunciata dall’assessore regionale al Turismo, Vincenzo Maraio, nel corso del convegno promosso dal Sindacato Italiano Balneari (SIB) nella sede di Confcommercio Campania.
Aggiornamento del Piano demaniale e intesa con i Comuni
Al centro del provvedimento figura l’aggiornamento del Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PUAD), sbloccato ormai nella quasi totalità dei Comuni costieri grazie al lavoro congiunto svolto con Anci Campania. Tra le novità più rilevanti spicca il superamento delle vecchie norme burocratiche relative ai servizi igienici e ai requisiti strutturali degli stabilimenti, correggendo parametri precedentemente ritenuti insostenibili dagli operatori del settore.
Spiagge libere attrezzate e piani intercomunali
Resta fermo l’obiettivo di destinare almeno il 30% degli arenili alla libera fruizione, garantendo comunque la presenza di servizi di base. Per venire incontro alle specificità di ambiti territoriali complessi, la Regione introduce lo strumento dei piani intercomunali: questo sistema permetterà di calcolare la quota del 30% su scala territoriale omogenea, uniformandosi ai modelli già adottati in altre località italiane.
L’accordo con i balneari e l’iter in Consiglio Regionale
Il percorso di riforma vede la piena convergenza delle associazioni di categoria. Il presidente del SIB Confcommercio, Salvatore Trinchillo, ha confermato la totale disponibilità degli imprenditori a collaborare per l’attuazione della misura. Il provvedimento entra ora nella fase operativa finale con le ultime audizioni, prima del definitivo passaggio in Consiglio Regionale. Resta invece esclusa da questo perimetro la città di Napoli, la cui gestione demaniale rimane di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale.