Salerno, nasce il Pronto Soccorso Verticale al Ruggi: percorsi rapidi e la novità del Care Nursing

Scritto il 08/10/2026
da Ernesto Rocco

Parte la riorganizzazione del Pronto Soccorso dell'AOU di Salerno con percorsi specialistici e l'infermiere facilitatore. L'analisi della CISL FP

L’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno ha avviato il nuovo modello di Pronto Soccorso Verticale. La riorganizzazione punta ad accelerare la presa in carico dei pazienti attraverso percorsi specialistici dedicati nelle aree cardiologica, neurologica, internistica, chirurgica, urologica e ortopedica. La riforma, accolta positivamente dalla CISL FP Salerno, mira a ridurre i tempi di attesa e a migliorare l’efficienza dei flussi assistenziali all’interno del presidio sanitario salernitano.

I dettagli della riorganizzazione e l’integrazione specialistica

Il nuovo assetto organizzativo si propone di indirizzare precocemente ogni utente verso l’ambito clinico più idoneo, rafforzando la sinergia tra l’accettazione d’emergenza e i medici specialisti dei vari reparti. L’iniziativa coinvolge direttamente la Direzione Strategica Aziendale, guidata dal Direttore Generale Nicola Cantone, insieme ai professionisti della struttura sanitari.

Il Segretario Provinciale della CISL FP di Salerno, Andrea Pastore, ha espresso soddisfazione per l’impianto generale della riforma:

«Accogliamo con favore un modello che mette al centro la persona e che promuove una maggiore integrazione tra le professionalità. Per i cittadini che accedono al Pronto Soccorso, spesso in condizioni di fragilità e preoccupazione per il loro stato di salute, poter contare su percorsi chiari e coordinati significa avere la garanzia di ricevere una risposta più attenta ai propri bisogni».

Il ruolo dell’infermiere facilitatore e la valorizzazione del personale

Tra le principali novità figura l’introduzione dell’infermiere facilitatore, o Care Nursing, figura pensata per accompagnare il paziente nel suo percorso di cura e snellire la comunicazione tra i diversi settori assistenziali. Questo ruolo punta a garantire continuità nella presa in carico e a intercettare tempestivamente eventuali intoppi operativi durante il ricovero o il trasferimento.

La valorizzazione delle competenze del personale rappresenta un punto chiave secondo la sigla sindacale, come specificato da Pastore:

«La valorizzazione delle competenze infermieristiche è un aspetto centrale di questa innovazione. Il contributo degli infermieri, insieme a quello dei medici, degli operatori sociosanitari e di tutto il personale coinvolto, è determinante per tradurre il nuovo modello in un miglioramento concreto dell’assistenza. La funzione del facilitatore deve essere sostenuta da una chiara definizione delle responsabilità, da formazione dedicata e da condizioni organizzative adeguate».

Le sfide su organico, posti letto e presidi periferici

Nonostante il giudizio favorevole, il sindacato sottolinea alcune criticità strutturali da monitorare per assicurare la piena efficacia della riforma. Tra le priorità individuate figurano il rafforzamento dell’organico, una precisa regolamentazione delle competenze e un coordinamento costante tra il Pronto Soccorso e la disponibilità dei posti letto nei reparti di degenza.

Resta aperta anche la questione della copertura del personale nei presidi periferici della provincia, come il presidio Costa d’Amalfi, in passato supportati da medici provenienti da altri plessi. Su questo aspetto, il Segretario Provinciale ha concluso:

«Il Pronto Soccorso Verticale rappresenta un’opportunità per il Ruggi e per il territorio. Il nostro impegno è fare in modo che questa evoluzione produca benefici misurabili per i cittadini, riconosca pienamente il valore delle professionalità che ogni giorno garantiscono la risposta all’emergenza e non lasci indietro le strutture periferiche».