I Carabinieri Forestali di Giffoni Valle Piana hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, disposta dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo residente in zona. L’indagato è accusato di furto aggravato e danneggiamento ambientale per aver abbattuto circa 300 quintali di legname all’interno di un’area protetta.
Il blitz nel Parco Regionale e la distruzione dell’area protetta
L’episodio contestato risale al mese di giugno, quando all’interno del perimetro del Parco Regionale Monti Picentini si è consumato il taglio abusivo di ben 70 alberi di alto fusto. Secondo quanto accertato nel corso delle indagini coordinate dalla Procura guidata da Raffaele Cantone, il bottino illecito era costituito prevalentemente da ontani e, in misura minore, da aceri.
L’area interessata dal disboscamento gode della massima tutela normativa: si tratta infatti di una zona di riserva integrale e di Zona di Protezione Speciale (ZPS), sottoposta a specifici vincoli boschivi e paesaggistici ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004. L’intervento illecito, eseguito totalmente in assenza di autorizzazioni e nulla osta da parte degli enti competenti, ha provocato un danno ambientale rilevante, alterando la consistenza materiale del sito, la continuità arborea e la fruibilità paesaggistica del territorio.
Le indagini e la posizione giudiziaria dell’indagato
Il provvedimento restrittivo eseguito dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale rappresenta una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. Trattandosi di un provvedimento in corso di accertamento, nei confronti del destinatario vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva, essendo inoltre ammessi i normali mezzi di impugnazione previsti dalla legge.