Controlli della Guardia di Finanza nel Salernitano: scoperti 10 milioni di euro evasi nel settore turistico

Scritto il 09/10/2026
da Ernesto Rocco

Maxi operazione delle Fiamme Gialle di Salerno tra Costiera Amalfitana, Cilento e capoluogo: 85 ispezioni e oltre 10 milioni di euro nascosti al fisco nel settore ricettivo

Oltre 10 milioni di euro di ricavi occultati al fisco e decine di strutture ricettive irregolari o del tutto abusive. È questo il bilancio delle operazioni condotte dalla Guardia di Finanza di Salerno al termine della stagione estiva. L’attività ispettivo-controllore, guidata dai Reparti provinciali delle Fiamme Gialle, ha messo sotto la lente d’ingrandimento il comparto turistico della provincia salernitana per contrastare le condotte illecite che alterano la libera concorrenza nel mercato dell’accoglienza.

Le aree interessate e la mappa dei controlli

Il piano di verifiche si è concentrato sulle località a più alta densità turistica del territorio campano, con particolare attenzione alla Costiera Amalfitana, al Cilento e al centro storico del capoluogo salernitano, zone che registrano flussi di visitatori e turisti stranieri in costante crescita.

In totale sono state eseguite 85 ispezioni fiscali e amministrative nei confronti dei gestori di immobili adibiti a locazione breve e dei titolari di bed and breakfast. Le verifiche mirate hanno permesso di far emergere un vasto circuito di economia sommersa legato alle vacanze, a tutela degli imprenditori che operano nel rispetto delle normative vigenti.

Strutture abusive e violazioni riscontrate nelle strutture ricettive

Nel corso degli interventi, i militari hanno individuato diversi operatori completamente abusivi, operanti senza le prescritte autorizzazioni sanitarie, di sicurezza pubblica e senza le dovute comunicazioni agli enti preposti. Tali soggetti omettevano integralmente il versamento dei tributi locali e dell’imposta sulle attività produttive.

Tra le irregolarità maggiormente diffuse riscontrate nel corso delle verifiche figurano:

  • Presenza di lavoratori in nero o con inquadramenti contrattuali irregolari.
  • Mancata esposizione delle tariffe e del Codice Identificativo Nazionale (CIN).
  • Omesso versamento dell’imposta di soggiorno, del canone RAI e dei diritti SIAE.

Il contrasto all’abusivismo e la tutela della concorrenza

L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza conferma la centralità dei controlli nel settore turistico-ricettivo, un comparto chiave per l’economia locale. L’azione ispettiva mira a sradicare le forme più pervasive di abusivismo commerciale e di concorrenza sleale che penalizzano le imprese oneste e privano la collettività di risorse finanziarie fondamentali per i servizi pubblici.