Processo Fortunato: depositate 1000 pagine di intercettazioni e testi a confronto

Scritto il 10/10/2026
da Maria Emilia Cobucci

Udienza di svolta nel processo Fortunato: depositate oltre 1000 pagine di trascrizioni e scoppia il nodo testimonianze sull'agricampeggio a Policastro.

I nuovi sviluppi nell’ambito del processo Fortunato segnano un momento di svolta nell’istruttoria dibattimentale in corso al Tribunale. Durante la seconda udienza settimanale, l’attenzione dell’aula si è concentrata sul primo deposito di oltre mille pagine di trascrizioni relative alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, unitamente all’escussione dei testimoni chiave sul controverso tassello dell’agricampeggio a Policastro. L’inchiesta mira a chiarire la regolarità delle procedure amministrative per la realizzazione dell’opera, finanziata con fondi del Gal Casacastra nel Comune di Santa Marina, e la presunta richiesta di cessione di terreni per la costruzione di una strada pubblica da parte dell’ex primo cittadino.

Il deposito delle trascrizioni e le richieste del collegio peritale

L’apertura della seduta ha visto protagoniste le valutazioni del collegio dei periti incaricati delle trascrizioni foniche. La gran parte delle intercettazioni, richieste dalla difesa dell’ex sindaco Giovanni Fortunato e dell’ingegnere Del Verme, costituisce una colonna portante dell’intero impianto probatorio. A causa di problemi tecnici legati alla consultazione di alcuni file audio, i periti hanno formulato richiesta di una proroga dei termini; contestualmente, hanno depositato oltre mille pagine di trascrizioni già completate, mettendole a disposizione delle parti e dei giudici.

Le testimonianze dei coniugi e i contrasti con la difesa

La fase centrale dell’udienza è proseguita con l’esame dei testimoni Gaetana Del Duca e Giampiero Cresciullo, proprietari della struttura ricettiva. Secondo le ipotesi della Procura, l’ex sindaco avrebbe preteso dai titolari la cedibilità di un’area destinata a viabilità pubblica, utile ad agevolare il collegamento con fondi di proprietà della sua famiglia.

Nel corso dell’esame, sia la Del Duca sia la zia Antonella Magliano (escussa nella precedente seduta) hanno sostenuto di non aver mai avuto contatti personali antecedenti al 2019 né con l’ex sindaco né con l’architetto Annalisa Croccia, progettista dell’opera. Tuttavia, la difesa ha prodotto materiale video e fotografico volto a dimostrare la presenza di relazioni personali risalenti almeno al 2016.

Contestata anche la tesi secondo cui l’ex primo cittadino avrebbe bloccato l’iter dell’agricampeggio nel novembre 2020 per condizionarne il rilascio alla cessione del terreno. I legali dell’imputato hanno mostrato documenti secondo cui la pratica edilizia risultava pronta da marzo 2020, ferma proprio per la mancanza di un idoneo accesso stradale a carico dei richiedenti, a fronte di un impianto urbanistico già approvato dall’amministrazione comunale. Crolla inoltre l’argomento sulla titolarità dei terreni limitrofi: l’acquisto della proprietà da parte della famiglia Fortunato è avvenuto nel 2022, ovvero due anni dopo i presunti fatti contestati.

Le intercettazioni ambientali e il richiamo per falsa testimonianza

Particolarmente complessa si è rivelata la deposizione di Giampiero Cresciullo. Di fronte a una serie di ripetuti “non ricordo”, il presidente del Collegio giudicante è intervenuto con un richiamo formale, contestando il rischio di reticenza e falsa testimonianza.

Al termine dell’esame, la difesa ha richiamato una conversazione ambientale intercettata a bordo dell’autovettura di Antonella Magliano al termine di un interrogatorio reso in Procura nel 2024. Dal dialogo emerge l’indicazione fornita dalla Magliano al Cresciullo sulle condotte da tenere con gli inquirenti:

«Poi ho detto che ho preso in mano io la situazione e Crisciullo non sa niente! Crisciullo poi non ha saputo più niente! Perché io a Crisciullo ho detto: “Tu rispondi solo a quello e poi il resto dici che non sai niente! Il fosso, le altre cose, capito”».

Tale elemento audio suggerisce, secondo la tesi difensiva, una palese indicazione direzionata al teste già nella fase delle indagini preliminari, con l’obiettivo di conformarne le dichiarazioni anche durante il dibattimento.

Il quadro delineato nel corso delle ultime udienze ha evidenziato diverse discrasie temporali e narrative rispetto alle ricostruzioni iniziali. La difesa confida nel valore dei documenti depositati e sulle registrazioni audio per smontare l’impianto accusatorio. Il dibattimento è stato aggiornato al prossimo 6 novembre, data in cui è prevista l’audizione dell’architetto Annalisa Croccia.