È stato presentato questa mattina, nella cornice del Parco archeologico di Velia, “Elea, città da fondare”, l’innovativo videogioco che, attraverso tecnologie all’avanguardia e metodologie di gamification, trasforma la storia dell’antica città eleatica e il pensiero filosofico di Parmenide in un’esperienza partecipativa di conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale.
Nel corso della presentazione, la direttrice dei Parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo, ha illustrato le finalità del progetto, ponendo l’accento su un elemento cruciale per la sua riuscita: l’importanza del lavoro di squadra. Una sinergia di competenze che ha permesso di coniugare rigore scientifico e innovazione tecnologica per la fruizione dei beni culturali.
Gamification e cultura: l’archeologia incontra i giovani
Un progetto di tale portata nasce dalla capacità di mettere in relazione professionalità differenti, costruendo connessioni e lavorando in maniera corale per dare forma a una visione comune. Realizzato in coproduzione con AMONG S.r.l. Società Benefit, “Elea, città da fondare” si propone di sperimentare nuove forme di educazione e mediazione culturale, avvicinando le nuove generazioni alla storia, all’archeologia e alla filosofia greca attraverso linguaggi e strumenti digitali interattivi.
Progetto PNRR per la valorizzazione del parco archeologico di Velia
L’iniziativa, finanziata nell’ambito delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresenta un’importante occasione per ripensare le modalità di accesso e partecipazione alla cultura sul territorio cilentano. Il progetto dimostra come l’integrazione tra innovazione, competenze multidisciplinari e collaborazione istituzionale possa fare la differenza nel rilancio del patrimonio archeologico.
Il richiamo della direttrice al valore del lavoro di gruppo restituisce uno dei messaggi più significativi dell’evento: dietro ogni progetto capace di guardare al futuro della cultura risiede il valore e l’impegno delle persone che scelgono di costruirlo insieme.