A vent’anni dalla sua nascita al cielo, la comunità di Centola e l’intera Diocesi di Vallo della Lucania hanno accolto con profonda emozione la reliquia “ex corpore” di San Carlo Acutis. Si tratta di una parte del cuore del giovane santo, donata dal Vescovo di Assisi, Mons. Felice Accrocca, e consegnata ufficialmente alla Parrocchia di San Nicola dal Vescovo della Diocesi vallese, Mons. Vincenzo Calvosa.
Un segno spirituale che rafforza ulteriormente il legame tra Carlo Acutis e il comune cilentano, terra d’origine della madre e luogo dove il giovane era solito trascorrere le vacanze estive insieme alla famiglia. Alla cerimonia hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose, i membri dell’associazione “Tantum Ergo Carlo Acutis”, la popolazione locale e centinaia di fedeli giunti da diversi centri della diocesi.
La solenne processione e la Santa Messa nella Chiesa di San Nicola
I momenti di preghiera si sono aperti con l’accoglienza della reliquia all’ingresso del paese, da cui è partita una solenne processione che ha accompagnato il prezioso dono verso la Chiesa di San Nicola. Qui, Mons. Vincenzo Calvosa ha presieduto la Santa Messa alla presenza dell’intera comunità radunata.
La reliquia è stata collocata all’interno di un reliquiario argenteo appositamente realizzato e donato dalla comunità di Centola per onorare la memoria del Santo. Come spiegato dal parroco, la custodia «vuole essere un segno vivo capace di orientare la nostra vita verso Dio».
A sottolineare il valore spirituale dell’evento è stato anche don Walter Santomauro: «Oggi Carlo ritorna in modo straordinario come un testimone che ci parla dell’importanza dell’Eucarestia nella nostra vita e della devozione alla Madonna, i due pilastri fondamentali della nostra fede. Lui ha fatto dell’Eucarestia il cuore della sua esistenza». Un messaggio che richiama una delle frasi più celebri del giovane santo: “L’Eucarestia è la mia autostrada per il Cielo”.
Un ponte spirituale tra il Cilento, Assisi e Milano
L’arrivo della reliquia rappresenta il culmine di un percorso spirituale condiviso. Nei giorni precedenti all’evento, infatti, una delegazione della comunità di Centola guidata dal Vescovo Calvosa — e composta dal parroco, dai rappresentanti dell’associazione “Tantum Ergo Carlo Acutis” e dalla Corale polifonica di Foria — si è recata in pellegrinaggio ad Assisi per vivere momenti di preghiera e riscoprire le radici del legame tra il territorio cilentano e la città umbra.
L’iniziativa ha gettato le basi per costruire un cammino di collaborazione e amicizia non solo con la Diocesi di Assisi, luogo in cui Carlo ha chiesto di essere sepolto e dove ha vissuto importanti momenti della sua vita, ma anche con la Diocesi di Milano, città in cui il giovane è cresciuto.