Sanità, inaugurata la Casa di Comunità ad Agropoli: è polemica sui servizi

Scritto il 15/10/2026
da Ernesto Rocco

Inaugurata la Casa di Comunità di Agropoli presso l'ospedale civile. Esplode la protesta del Comitato 8 Agosto: "Servono pronto soccorso e posti letto".

Anche Agropoli ha una Casa di Comunità, così come già programmato negli anni scorsi.

La struttura rientra nella riorganizzazione della rete assistenziale promossa dalla Regione Campania per potenziare le cure primarie e l’offerta sanitaria sul territorio. Il piano prevede la realizzazione complessiva di 172 Case di Comunità, 48 Ospedali di Comunità e 65 Centrali Operative Territoriali destinate alla telemedicina, interventi finanziati con le risorse del PNRR. Le Case di Comunità sono progettate per garantire prestazioni infermieristiche, attività di orientamento sanitario, gestione delle patologie croniche e servizi di assistenza da remoto.

L’attivazione ad Agropoli e le criticità del presidio

Ad Agropoli la nuova struttura è stata allestita all’interno dei locali del presidio ospedaliero cittadino. La scelta ha sollevato perplessità tra i residenti e i comitati locali, che da tempo sollecitano il ripristino di un punto di primo intervento e di un pronto soccorso attivo, servizi di emergenza-urgenza che non rientrano tra le funzioni previste dalle Case di Comunità.

La posizione del Comitato 8 Agosto e le reazioni locali

A esplicitare le contrarietà è Gisella Botticchio, rappresentante del Comitato 8 Agosto, da anni impegnato per la riapertura dell’ospedale cittadino.

«A fianco alla Casa di Comunità ci sono le sale operatorie, sigillate dal 2020. Al vero ospedale non è mai stata data la possibilità di ripartire. Questo è un reparto nuovo, ma non è chiaro a cosa serva né a cosa servirà in futuro. I posti letto li avevamo già: bisognava riattivare ciò che era presente. Le Case di Comunità sono idonee nei piccoli centri isolati, non in una realtà come la nostra», ha dichiarato la presidente del comitato.