Gli agricoltori campani scendono in piazza giovedì 22 ottobre a Napoli. Il raduno di trattori e manifestanti è previsto in via Santa Lucia, davanti alla sede dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. La mobilitazione, indetta da Coldiretti Campania, nasce per chiedere alle istituzioni il riconoscimento ufficiale dello stato di crisi e l’adozione immediata di misure straordinarie a sostegno del comparto.
Le richieste di Coldiretti e le emergenze nel Cilento
La delegazione regionale di Coldiretti Campania, presieduta da Ettore Bellelli, sollecita la definizione di un piano straordinario di sostegno economico volto a salvare le imprese agricole locali e a tutelare la sovranità alimentare del territorio. Una piattaforma dettagliata di proposte sarà consegnata direttamente all’Assessore regionale all’Agricoltura e al Presidente della Regione, Roberto Fico.
Tra le criticità più urgenti figurano le emergenze che stanno colpendo il territorio cilentano:
- Filiera bufalina: gli allevatori si trovano schiacciati tra l’aumento dei costi dei mangimi e la decisione di diversi caseifici di recedere dai contratti per ridurre il prezzo di acquisto del latte destinato alla Mozzarella di Bufala Campana DOP;
- Comparto olivicolo: il settore dell’olio extravergine d’oliva risulta fortemente penalizzato dalle speculazioni di mercato e dall’incremento di importazioni non tracciate.
Il blocco degli autotrasportatori e il rischio per la GDO
Alla protesta del settore primario si affianca la contemporanea mobilitazione degli autotrasportatori del Mezzogiorno, scesi in campo contro il caro carburanti. Questa concomitanza ha fatto scattare l’allarme per l’intera filiera agroalimentare campana: poiché circa l’85% delle merci viaggia su gomma, il fermo delle piattaforme logistiche della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) rischia di causare il rapido svuotamento degli scaffali e l’accumulo di enormi sprechi alimentari.
L’appello di Coldiretti per le merci deperibili
Pur esprimendo solidarietà e comprensione per le ragioni dei trasportatori, penalizzati dagli stessi rincari energetici, Coldiretti lancia un accorato appello affinché venga garantito il transito immediato dei prodotti deperibili. I beni alimentari freschi non possono attendere le tempistiche dei tavoli di negoziazione governativi senza rischiare la totale distruzione.