Sciopero dei tir e stop ai rifiuti: chiudono le isole ecologiche nel Salernitano

Scritto il 20/10/2026
da Manuel Chiariello

La protesta dei tir blocca i trasporti dei rifiuti: chiusi i centri di raccolta a Eboli, Montecorvino e Castellabate. Regolare il porta a porta.

Protesta nazionale degli autotrasportatori e blocco della logistica dei rifiuti nei comuni salernitani: gli effetti dello sciopero indetto contro il rincaro dei carburanti si stanno estendendo ben oltre i distributori di benzina e l’approvvigionamento dei generi alimentari nei supermercati. Le difficoltà nel trasporto pesante e il conseguente rallentamento dei trasferimenti verso le piattaforme di smaltimento finale hanno imposto la sospensione delle attività in diverse isole ecologiche della provincia. I centri di raccolta comunali di Eboli, Montecorvino Rovella e Castellabate hanno dovuto chiudere i cancelli agli utenti a causa del raggiungimento dei limiti massimi di stoccaggio temporaneo. Agropoli si è aggiunta successivamente ed altri centri lo faranno nelle prossime ore.

La saturazione dei centri di raccolta a Eboli e Montecorvino

A Eboli, la presenza del presidio dei camionisti in prossimità dello svincolo autostradale ha intensificato le criticità logistiche. La società Sarim, responsabile della gestione e del conferimento dei rifiuti urbani, ha notificato al Comune l’impossibilità di proseguire regolarmente i trasferimenti negli impianti di destinazione. I ritardi accumulati hanno generato la «progressiva saturazione dei contenitori e delle attrezzature» operative all’interno del sito cittadino.

Di fronte al rischio di oltrepassare la capacità ricettiva strutturale, l’azienda ha interrotto le accettazioni. Riprendere i conferimenti, ha rimarcato la Sarim nella nota ufficiale, avrebbe significato «compromettere le condizioni di sicurezza, igiene e decoro previste dalla normativa vigente». La sospensione resterà in vigore «fino al ripristino delle normali condizioni di trasporto e conferimento», mentre l’azienda proseguirà lo svuotamento progressivo dei contenitori nei limiti consentiti dalla disponibilità dei mezzi. Analoghe problematiche si registrano a Montecorvino Rovella, dove l’amministrazione ha disposto la chiusura del centro di raccolta locale a tempo indeterminato.

Lo stop all’isola ecologica di Castellabate e la nota dell’amministrazione

I disagi legati al blocco dei tir si estendono anche al Cilento. Nel comune di Castellabate la società incaricata del servizio ha predisposto la chiusura temporanea dell’isola ecologica situata in località Maroccia. La saturazione degli spazi tecnici e l’impossibilità di movimentare i materiali verso i siti di destinazione finale hanno reso indispensabile l’interruzione dei conferimenti diretti da parte degli utenti per tutelare i requisiti igienico-sanitari dell’area.

Temporaneamente chiuso all’utenza con effetto immediato, anche il centro raccolta di Camerota, fino al ripristino delle normali condizioni di trasporto e conferimento dei rifiuti. I ritardi nel trasferimento dei rifiuti agli impianti di destinazione hanno provocato la progressiva saturazione dei contenitori e delle attrezzature presenti nel centro. Durante questo periodo, i cittadini sono invitati a non recarsi presso il centro per conferire rifiuti e a non depositarli all’esterno della struttura.

Nonostante lo stop al centro di raccolta, il Comune di Castellabate ha confermato che il servizio di raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale verrà garantito, chiedendo contestualmente ai cittadini la massima collaborazione nell’esposizione dei materiali per limitare l’impatto dell’emergenza logistica. Stessa situazione ad Agropoli.

Le prospettive per la gestione dell’emergenza

La riapertura delle strutture resta subordinata all’evoluzione delle trattative sul piano nazionale per il caro carburanti e al progressivo smaltimento delle giacenze presso i centri intermodali e le piattaforme di conferimento. Le aziende di gestione hanno specificato che le interruzioni sono «riconducibili esclusivamente a cause di forza maggiore, non imputabili alla scrivente», assicurando il ripristino dei servizi non appena le arterie stradali e gli impianti di destinazione torneranno alla piena operatività.