Sanità a Salerno, proclamato lo stato di agitazione: a rischio i precari dell’ASL

Scritto il 21/10/2026
da Ernesto Rocco

La CISL FP Salerno proclama lo stato di agitazione e chiede l'intervento del Prefetto per l'ASL di Salerno. A rischio stabilizzazioni e proroghe per il personale

La CISL FP di Salerno ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione del personale dell’ASL di Salerno, richiedendo contestualmente la convocazione presso la Prefettura per l’avvio delle procedure di raffreddamento e del tentativo obbligatorio di conciliazione. La presa di posizione, formalizzata con una nota del 20 ottobre 2026, nasce a fronte del mancato riscontro da parte dell’azienda sanitaria regionale alle sollecitazioni delle organizzazioni sindacali. Al centro della vertenza vi sono la revisione delle stime sul fabbisogno di personale, le procedure per la stabilizzazione dei precari e la scadenza fissata al 31 dicembre per numerosi contratti a tempo determinato.

Le ragioni della mobilitazione e le richieste dei sindacati

Il sindacato contesta la gestione delle risorse umane operata dalla direzione aziendale, evidenziando come la mancata programmazione metta a rischio le aspettative dei lavoratori e la qualità delle prestazioni sanitarie erogate nel territorio salernitano. Le rivendicazioni riguardano la garanzia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), messi a dura prova da un’organizzazione del lavoro che la sigla sindacale definisce inadeguata.

Sulle dinamiche aziendali e sulla condotta della direzione strategica è intervenuto direttamente il Segretario Provinciale della CISL FP di Salerno, Andrea Pastore:

“Sulla materia a più riprese abbiamo chiesto una verifica degli organici e sulla possibilità di mantenere inalterati i livelli occupazionali anche attraverso il riconoscimento del lavoro espletato nell’Ente di Salerno, ma bisogna prendere atto che la direzione strategica dell’ASL Salerno vuole continuare ad evitare di affrontare nel concreto la problematica dilazionando i tempi delle verifiche congiunte con le organizzazioni sindacali e determinando una situazione che palesa una chiara quanto irresponsabile mancanza di attenzione alle giuste rivendicazioni da parte della maggior parte dei lavoratori interessati.”

La vertenza sul fabbisogno d’organico e il ricorso allo straordinario

Un ulteriore elemento di scontro risiede nei criteri impiegati per la stima delle dotazioni organiche. Secondo la CISL FP, l’utilizzo continuativo del lavoro straordinario e le continue assunzioni a termine dimostrano un sottostima strutturale dei posti necessari, coperta da calcoli algebrici che non riflettono l’operatività reale di reparti, ambulatori e strutture periferiche.

In merito al calcolo delle carenze di personale e all’uso dello straordinario, il dirigente sindacale Andrea Pastore ha precisato:

“Non si possono applicare pedissequamente algoritmi matematici che non tengono in dovuta considerazione complessità assistenziale, i posti letto ordinari e straordinari, i servizi e gli ambulatori in funzione mai monitorati e tutte quelle attività che si svolgono e che non vengono ne considerate ne quantificate quali prestazioni erogate. Sono tutte criticità denunciate ma ignorate dall’ASL Salerno secondo la quale addirittura la dotazione organica attuale sarebbe al limite del fabbisogno necessario a garantire gli obiettivi aziendali.”

Lo snodo dei contratti in scadenza e le prospettive di sciopero

La preoccupazione principale riguarda gli operatori reclutati con diverse fattispecie contrattuali a tempo determinato o a partita IVA (ex art. 15-octies), le cui convenzioni scadono alla fine dell’anno e per i quali non sono state preannunciate proroghe. Il blocco dei percorsi di stabilizzazione rischia di determinare la fuoriuscita di professionisti qualificati dal sistema sanitario pubblico.

La CISL FP ha tracciato le condizioni indispensabili per ricomporre la frattura, chiedendo chiarezza sui criteri di reclutamento, proroghe per i contratti in scadenza e un cronoprogramma certo per le stabilizzazioni.

A conclusione della nota, Andrea Pastore ha illustrato le possibili evoluzioni della protesta:

“Abbiamo richiesto l’intervento della Prefettura e qualora dovesse persistere l’assenza di risposte concrete, siamo pronti ad attivare tutte le ulteriori iniziative sindacali consentite dalla legge, comprese forme di mobilitazione e la proclamazione dello sciopero di tutto il personale del comparto, per garantire tutela e dignità a tutti i lavoratori interessati.”