Via libera in Campania alla nuova definizione agevolata per i carichi regionali. I contribuenti possono mettersi in regola con i debiti affidati alla riscossione pagando l’importo dovuto in un’unica soluzione oppure attraverso un piano di rateizzazione che può estendersi fino a un massimo di 54 rate bimestrali. L’agevolazione consente di abbattere significativamente l’importo totale grazie all’azzeramento di sanzioni, interessi e aggio per le violazioni di natura tributaria.
Le norme di riferimento e i carichi ammessi
La misura è disciplinata dagli articoli da 6 a 9 della legge regionale 30 luglio 2026, n. 6, pubblicata sul BURC n. 41 del medesimo giorno. L’intervento riguarda nello specifico i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, oltre ai carichi affidati entro il 31 dicembre 2023 al raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) formato da Municipia S.p.A. e Abaco S.p.A.
Per quanto riguarda i debiti relativi a imposte e tasse regionali, l’adesione permette di versare unicamente la quota capitale e le spese sostenute per le procedure esecutive e la notifica della cartella. Vengono totalmente abbonati le sanzioni tributarie, gli interessi di mora e l’aggio spettante al concessionario. Per le sanzioni amministrative non tributarie, invece, l’importo della sanzione e le spese di notifica e d’esecuzione restano dovuti, mentre lo sconto si applica esclusivamente sui costi aggiuntivi previsti dalla legge.
Scadenze e modalità per presentare la domanda
I termini per inoltrare l’istanza variano in base al soggetto che gestisce la riscossione del credito:
- Carichi gestiti da AdER: la domanda di adesione può essere inviata fino al 15 dicembre 2026, utilizzando esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia per la cosiddetta “Rottamazione-quinquies”.
- Carichi gestiti da Municipia e Abaco: la richiesta va inoltrata secondo le modalità e le tempistiche definite dal concessionario, accedendo all’area riservata del Portale del contribuente tramite SPID, CIE o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Piani di rateizzazione e regole sui pagamenti
Il saldo dei debiti ammessi può avvenire in una sola soluzione oppure mediante un piano dilazionato fino a 54 rate bimestrali, ciascuna delle quali non potrà comunque essere inferiore a 100 euro. Sulle somme rateizzate si applica un tasso di interesse pari al 3% annuo, secondo le decorrenze indicate dalla normativa regionale.
Particolare attenzione va prestata al rispetto del calendario dei versamenti. Il mancato o parziale pagamento della rata unica, dell’ultima rata prevista dal piano o di due rate anche non consecutive determina la decadenza immediata dai benefici della definizione agevolata. Per il versamento della rata unica e dell’ultima rata del piano è concesso un margine di tolleranza di massimo cinque giorni di ritardo. In caso di decadenza, i versamenti già effettuati verranno incamerati a titolo di acconto sul debito residuo, e la procedura di riscossione coattiva riprenderà per la parte restante.
Le esclusioni previste dalla legge
Non tutti i debiti regionali rientrano nell’agevolazione. La normativa esclude espressamente dai benefici i carichi relativi all’IRAP, alle compartecipazioni e alle addizionali ai tributi erariali. Restano altresì escluse tutte le altre fattispecie non ammissibili per legge, tra cui le somme derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei Conti.