Buonabitacolo si candida a diventare il baricentro strategico e infrastrutturale del Vallo di Diano. È questo il cuore del nuovo Piano di Sviluppo Socioeconomico al 2033, il progetto di programmazione a lungo termine presentato lo scorso 10 ottobre presso il Centro Sociale “Cupola”.
L’ambizioso piano unisce una solida visione politico-amministrativa all’analisi scientifica, con l’obiettivo di trasformare radicalmente il comune e l’intero comprensorio nei prossimi dieci anni, legandosi a doppio filo al nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC).
La sinergia tra amministrazione, accademia e architettura
Nato dall’impulso dell’amministrazione guidata dal sindaco Giancarlo Guercio, il documento è il frutto di una collaborazione accademica con l’Università Cattolica, sotto la direzione scientifica del professor Paolo Rizzi.
La traduzione fisica e visiva di questa visione è stata curata dallo studio VBH Restauri dell’architetto Vincenzo Biancamano, che ha integrato le linee guida economiche con proposte urbanistiche e rendering progettuali d’avanguardia.
Alta Velocità e sostenibilità: le opportunità per il Vallo di Diano
Con l’orizzonte temporale fissato al 2033, Buonabitacolo lancia una sfida cruciale per il proprio futuro. La combinazione tra l’arrivo dell’Alta Velocità e una pianificazione urbanistica rigorosa rappresenta un’occasione irripetibile per trasformare il territorio da semplice area di transito a polo attrattivo e sostenibile nel Mezzogiorno.