La crisi energetica e l’impennata dei prezzi del carburante stanno impattando gravemente sui servizi dell’ASL Salerno, con il rischio imminente di un blocco della rete di emergenza-urgenza e delle ambulanze su tutto il territorio provinciale. La denuncia arriva dalla Segreteria Provinciale della CISL FP di Salerno, che ha indirizzato una nota formale alle Direzioni Strategiche dell’ASL e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria. L’organizzazione sindacale segnala una situazione di forte tensione, in cui il rincaro dei consumi sta riducendo il potere d’acquisto dei lavoratori, mentre l’assenza di contromisure adeguate da parte dell’azienda sanitaria minaccia l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Il nodo dello smart working e la tutela dei lavoratori fragili
L’emergenza energetica odierna ha spinto istituzioni internazionali come l’Agenzia Internazionale dell’Energia e la Commissione Europea a raccomandare l’estensione del lavoro agile per abbattere i consumi di carburante. Tuttavia, secondo la CISL FP, la direzione dell’ASL Salerno guidata dal manager Sosto starebbe ponendo ostacoli all’adozione dello smart working, persino nei confronti del personale con invalidità o beneficiario della Legge 104.
Il sindacato sottolinea come il lavoro agile rappresenti una misura necessaria per ridurre il pendolarismo casa-ufficio e difendere le retribuzioni dei dipendenti di fronte alla perdita del potere d’acquisto. La gestione attuale, al contrario, starebbe limitando questa modalità operativa anche per far fronte alle carenze di personale amministrativo nei servizi di front office.
Emergenza trasporti e potenziale stop ai soccorsi sul territorio
Il quadro più critico riguarda la tenuta dei presidi periferici e la continuità dei servizi d’emergenza. A Battipaglia si è già registrata la sospensione dell’automedica, e il rischio di un blocco delle ambulanze minaccia ora diverse località, tra cui Sarno, Nocera e Cava de’ Tirreni, oltre ai presidi territoriali situati in aree disagiate come il Cilento, il Vallo di Diano, Vallo della Lucania e Sapri.
Tra le contromisure finora adottate dall’ASL figurano l’istituzione di una unità di crisi tramite il Prefetto e disposizioni volte a riorganizzare le squadre di lavoro o a collocare il personale in ferie o riposi d’ufficio. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, tali scelte rischiano di aggravare la carenza di organico all’interno dei reparti, compromettendo la presenza in servizio degli operatori in caso di blocchi stradali o difficoltà nell’uso dei mezzi di trasporto pubblici e privati.
Le critiche della CISL FP e la richiesta di un tavolo di confronto
Il Segretario Provinciale della CISL FP, Andrea Pastore, ha espresso forte preoccupazione per le tempistiche e le modalità di gestione dell’emergenza da parte dei vertici aziendali.
“Con rammarico dobbiamo prendere atto che la ASL di Salerno si caratterizza per l’estremo ritardo con cui legge ed affronta le emergenze poiché è da oltre una settimana che il rischio concreto che la crisi poteva creare al mantenimento dei servizi e alla garanzia dei livelli essenziali di assistenza era alle porte”, dichiara Pastore.
Secondo la sigla sindacale, l’azienda avrebbe dovuto attivare tempestivamente convenzioni con distributori di carburante e convocare un tavolo di crisi con le organizzazioni sindacali per concordare soluzioni condivise.
“Ma la cosa ancora più grave – conclude Pastore – è che la direzione strategica in un momento di difficoltà non abbia il buon senso di attivare un confronto per trovare percorsi condivisi a tutela degli utenti e dei lavoratori dell’azienda. Ma cosa ci si può aspettare da una direzione che non intende stabilizzare i precari che hanno i requisiti, che non vuole prorogare i contratti in scadenza abbandonando al proprio inesorabile destino centinaia di operatori, che non promuove la riconoscenza della dedizione al lavoro di centinaia di addetti che concorrono a garantire qualità e quantità prestazionali. Si può solo aspettare approssimazione e confusione. Sarebbe ora ed opportuno cambiare qualcosa nell’approccio ai problemi poiché l’incompetenza potrebbe essere terribilmente stabile e fatale”.