La Giunta Comunale di Teggiano ha dato il via libera al progetto esecutivo per la realizzazione delle “Rampe Pomponio Leto”, un’infrastruttura strategica destinata a collegare in sicurezza il Polo Liceale e il Centro Storico cittadino. L’opera,frutto di un investimento complessivo di 340mila euro, entra così nella fase finale prima dell’affidamento dei lavori.
Investimenti e coperture finanziarie dell’opera
Il progetto esecutivo, redatto dall’architetto Marco Cantelmi, porta a compimento l’iter progettuale avviato negli anni scorsi. L’intervento prevede un quadro economico di 340mila euro, coperto per 120mila euro da finanziamenti della Regione Campania e per i restanti 220mila euro mediante risorse stanziate direttamente dal bilancio comunale di Teggiano.
Sicurezza e viabilità per mille studenti al giorno
L’opera nasce dalla necessità prioritaria di garantire un itinerario sicuro per la popolazione scolastica. Secondo i dati riportati nella delibera comunale, sono circa 1.000 gli studenti che ogni giorno raggiungono il Polo Liceale “Pomponio Leto”. Attualmente, i giovani percorrono tratti di viabilità urbana privi di adeguate infrastrutture pedonali e caratterizzati dalla promiscuità con il traffico veicolare. Il nuovo percorso intende azzerare i rischi, migliorando sia l’accessibilità che la fruibilità dell’area.
Illuminazione, regimentazione acque e dettagli tecnici
Oltre alla realizzazione della sede pedonale, il piano di riqualificazione urbana include interventi complementari fondamentali per la tenuta e il decoro dell’area: la posa di impianti di illuminazione pubblica, la regimentazione delle acque meteoriche e la costruzione di opere di sostegno strutturale.
L’iter amministrativo e la pubblica utilità
L’approvazione del progetto esecutivo rappresenta l’ultimo tassello di un percorso amministrativo già consolidato. In precedenza, il Consiglio Comunale aveva approvato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), disponendo contestualmente il vincolo preordinato all’esproprio sulle aree interessate e la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera.