La sospensione dei turni notturni e delle prestazioni straordinarie della Polizia locale accende il confronto sindacale a Capaccio Paestum. Dopo la decisione del commissario straordinario Francesco Cirillo di interrompere, dal prossimo 1° novembre, i servizi aggiuntivi previsti dal piano “Estate sicura 2026”, arriva la netta presa di posizione della FP CGIL Salerno, che esprime forte contrarietà alla misura e ne chiede l’immediato ritiro.
I motivi del taglio ai servizi di vigilanza
La decisione commissariale, adottata nell’ambito delle misure di contenimento della spesa per il personale previste dal piano di riequilibrio finanziario pluriennale dell’Ente, comporterà il ritorno agli orari ordinari di servizio. Una scelta che, secondo il sindacato, non può essere valutata esclusivamente sotto il profilo economico, ma deve tenere conto delle ricadute sull’organizzazione dei controlli e sulla presenza degli agenti sul territorio.
La posizione del sindacato sulla sicurezza cittadina
A esprimere la posizione dell’organizzazione è Alfonso Rianna, segretario provinciale Enti Locali della FP CGIL Salerno, che nella nota di protesta sindacale del 22 ottobre ha manifestato preoccupazione per gli effetti della sospensione dei servizi notturni e delle estensioni orarie.
«Una scelta che mette a rischio la sicurezza dei cittadini, la tutela del territorio e la continuità del servizio», è la posizione espressa dalla FP CGIL, che contesta la decisione di interrompere le attività aggiuntive proprio in un ambito delicato come quello della vigilanza urbana.
Per il sindacato, la presenza della Polizia locale non rappresenta soltanto una risposta alle esigenze della stagione turistica, ma costituisce un presidio importante per la comunità. Il tema, dunque, riguarda anche la capacità di assicurare un servizio adeguato alle necessità del territorio e di garantire continuità alle attività di controllo.
La richiesta di revoca del provvedimento e il tavolo di confronto
La FP CGIL Salerno ha chiesto l’immediato ritiro del provvedimento e l’apertura di un confronto con le rappresentanze sindacali, affinché la riorganizzazione del servizio possa essere affrontata tenendo insieme le esigenze di bilancio, la tutela dei lavoratori e la sicurezza della collettività.
La richiesta punta a individuare soluzioni che consentano di mantenere servizi efficienti, senza trascurare la valorizzazione del personale della Polizia locale e le condizioni in cui gli agenti sono chiamati a operare.
Il bilancio dell’Ente e la chiusura del piano Estate Sicura
La presa di posizione sindacale aggiunge così un nuovo elemento al dibattito aperto dalla decisione del commissario straordinario: l’esigenza dell’Amministrazione di contenere la spesa e rispettare gli obiettivi di riequilibrio finanziario e le preoccupazioni per le possibili conseguenze della riduzione dei servizi nelle ore notturne e per la continuità della presenza degli agenti sul territorio.
Il piano “Estate sicura 2026” era stato predisposto per potenziare i controlli in un periodo caratterizzato dall’incremento delle presenze turistiche e dagli appuntamenti che animano il territorio. Con la conclusione della stagione estiva, il commissario ha disposto il ritorno all’organizzazione ordinaria, prevedendo che il lavoro straordinario possa essere autorizzato soltanto in presenza di esigenze eccezionali, con preventiva motivazione e copertura finanziaria.
È proprio sulla valutazione delle necessità del territorio che si concentra la contestazione della FP CGIL. Per l’organizzazione sindacale, il contenimento dei costi non dovrebbe tradursi in una riduzione della capacità di garantire sicurezza e vigilanza, né compromettere la continuità del servizio pubblico.
La questione resta quindi aperta. La FP CGIL ha rilanciato la necessità di un dialogo con le rappresentanze dei lavoratori, chiedendo che si individuino soluzioni capaci di tutelare contemporaneamente i cittadini e il personale della Polizia locale.