Sapri, studenti in piazza per il Sud: “Siamo la generazione giusta”

Scritto il 23/10/2026
da Maria Emilia Cobucci

I giovani degli Istituti Superiori di Sapri si uniscono alle proteste del Mezzogiorno con un corteo pacifico. L'appoggio dei dirigenti scolastici

Gli studenti degli Istituti d’Istruzione Superiore di Sapri sono scesi in piazza questa mattina per unirsi alle proteste che negli ultimi giorni stanno interessando diverse città del Sud Italia. Un lungo e articolato corteo ha percorso le vie della cittadina del Golfo di Policastro, facendo tappa davanti ai plessi scolastici e alla sede del Municipio. Una mobilitazione pacifica e composta che ha visto la partecipazione di centinaia di giovani, accomunati dalla volontà di rivendicare un ruolo attivo nel dibattito pubblico.

Le voci dei giovani in piazza: “Vogliamo vivere il nostro futuro”

A testimoniare la determinazione dei partecipanti sono stati i numerosi striscioni esposti lungo il percorso, tra cui quello con il messaggio: “Vi siete messi contro la generazione sbagliata”.

“Siamo scesi in piazza perché vogliamo far sentire la nostra voce: siamo giovani pensanti che vogliono vivere il loro futuro e lotteremo per questo”, hanno dichiarato i rappresentanti degli studenti. “Molti credono che queste dinamiche non ci riguardino, ma non è così. La nostra è una generazione che non intende rimanere a guardare passivamente gli eventi”.

Il sostegno dei dirigenti scolastici dell’IIS Pisacane e dell’IIS Da Vinci

La manifestazione ha raccolto il favore e l’appoggio istituzionale dei dirigenti scolastici delle due scuole superiori della città. Maria Teresa Tancredi, dirigente dell’IIS “Carlo Pisacane”, ha espresso il proprio sostegno agli studenti: “La scuola si unisce a voi in questa protesta. Sono orgogliosa e fiera di vedervi in questa mobilitazione. Rivolgo un elogio alle vostre menti e alla vostra forza”.

Sulla stessa linea Corrado Limongi, dirigente dell’IIS “Leonardo Da Vinci”, che ha ribadito il valore civile della giornata: “I ragazzi hanno pieno diritto di manifestare e protestare. Solo chi non conosce la Costituzione potrebbe negare ai giovani il diritto di scendere in piazza”.