Un passo decisivo verso l’integrazione sociale, il miglioramento delle condizioni abitative dei lavoratori agricoli e il contrasto allo sfruttamento lavorativo nella Piana del Sele. Il Comune di Eboli ha ufficialmente aggiudicato l’appalto per l’intervento di rigenerazione urbana e housing sociale, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5, Componente 2.
L’aggiudicazione è stata formalizzata con la determinazione dirigenziale n. 1493 del 19 ottobre 2026 e riguarda la riqualificazione di due immobili di proprietà comunale situati lungo la fascia costiera ebolitana: l’ex Caserma della Guardia di Finanza, in località Lago-Aversana, e Villa Falcone e Borsellino, in località Campolongo.
Investimento e dettagli dell’aggiudicazione dei lavori a Eboli
Il progetto, approvato per un valore complessivo di 2.016.659 euro, si inserisce nel piano d’azione nazionale finalizzato al superamento degli insediamenti abusivi dei lavoratori agricoli e alla promozione di condizioni di vita dignitose.
La procedura di gara, gestita dalla Centrale Unica di Committenza “Sele Picentini”, è stata aggiudicata alla C.L.V. Costruzioni S.r.l., impresa con sede a Castellammare di Stabia. L’azienda ha conseguito il punteggio più alto, pari a 92,72 punti, presentando un ribasso del 12,879% sulla base d’asta. L’importo finale dei lavori ammonta a 1.232.567,94 euro, comprensivo degli oneri per la sicurezza quantificati in circa 39.600 euro.
Housing sociale e contrasto al caporalato nella Piana del Sele
L’aggiudicazione rappresenta un passaggio amministrativo fondamentale per dare concretezza a un intervento che punta a recuperare strutture pubbliche e a restituire loro una funzione sociale strategica per il territorio. Il programma prevede la trasformazione dei due immobili in strutture destinate a ospitare servizi e soluzioni abitative nell’ambito dell’housing sociale.
L’obiettivo è offrire un’alternativa concreta alle situazioni di precarietà che coinvolgono parte dei lavoratori stagionali, in particolare gli immigrati impiegati nelle attività agricole della Piana del Sele. La riqualificazione coniuga il recupero del patrimonio immobiliare comunale con la creazione di spazi funzionali all’accoglienza, all’inclusione e all’accesso ai servizi. Un intervento di particolare rilevanza in un’area caratterizzata da una forte presenza agricola, dove il tema dell’abitare si intreccia con la tutela dei diritti e la prevenzione del caporalato.
Sinergia istituzionale per la rigenerazione urbana
L’iniziativa nasce da un accordo di collaborazione istituzionale che coinvolge il Comune di Eboli, la Regione Campania, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Struttura commissariale straordinaria per il contrasto al caporalato. La sinergia tra gli enti punta a promuovere un modello di intervento capace di affrontare le criticità legate agli insediamenti informali attraverso il recupero di immobili pubblici, la disponibilità di alloggi dignitosi e il potenziamento dei servizi sul territorio.
Con l’aggiudicazione dell’appalto, il Comune di Eboli compie un passo concreto verso la valorizzazione dell’ex Caserma della Guardia di Finanza e di Villa Falcone e Borsellino. La sfida sarà ora trasformare gli investimenti del PNRR in strutture realmente fruibili, capaci di rispondere ai bisogni dei lavoratori e di contribuire al riscatto sociale dell’intero comprensorio della Piana del Sele.