“Sapori in tavola”, i puparuoli mbuttunati: la ricetta della tradizione tra Napoli e Cilento

Scritto il 25/10/2026
da Bruno Sodano

I puparuoli mbuttunati uniscono la tradizione di Napoli e del Cilento: un piatto di recupero ricco di gusto, pane di grani antichi e provola di bufala

Dedicata alla memoria della zia Aurora, di origine napoletana e rinomata per la preparazione di indimenticabili puparuoli mbuttunati, questa ricetta rappresenta un punto d’incontro ideale tra la tradizione partenopea e quella cilentana. Nelle due zone della Campania le tecniche di preparazione si somigliano notevolmente, lasciando spazio a variazioni legate prevalentemente agli ingredienti locali e alle consuetudini familiari.

La versione proposta valorizza il concetto di cucina di recupero, trasformando il pane e i piccoli avanzi del frigorifero in una pietanza ricca di gusto. Per la realizzazione sono stati scelti il pane di grani antichi dell’azienda Storie di Pane, la provola affumicata di bufala e una selezione di formaggi recuperati.

Ingredienti per 6 persone

  • 2 kg di peperoni freschi, sodi e carnosi (anche di varietà differenti)
  • 350 g circa di pane di grani antichi (preferibilmente del giorno prima)
  • 2 uova
  • 200 g di provola affumicata di bufala
  • 100 g circa di formaggi misti avanzati (es. provolone)
  • 100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio privato dell’anima
  • Pangrattato q.b.
  • Olio extravergine di oliva del Cilento q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Sale q.b.

Come preparare e arrostire i peperoni

La selezione dei peperoni richiede attenzione: devono essere molto freschi, sodi e con una polpa consistente, in grado di sostenere due passaggi di cottura senza sfaldarsi. Risultano adatti sia i classici peperoni dalla forma regolare sia quelli lunghi a corno, particolarmente indicati in quanto agevoli da spellare una volta arrostiti.

Dopo aver lavato e asciugato accuratamente i peperoni, occorre disporli interi su una teglia rivestita di carta forno e cuocerli in forno preriscaldato a 220 °C per circa 30-40 minuti, ruotandoli di tanto in tanto fino a doratura e abbrustolimento della pelle.

Sfornati i peperoni, è consigliabile trasferirli all’interno di un recipiente e chiuderlo con un coperchio: il vapore generato faciliterà il distacco della pelle. Una volta intiepiditi, si procede con delicatezza alla rimozione della pellicola esterna, del picciolo e dei semi, mantenendo l’ortaggio integro. I peperoni vanno infine aperti lungo un lato e distesi sul piano di lavoro come sfoglie, pronti per essere farciti.

La preparazione della farcitura di pane e formaggi

Per il ripieno (l’imbuttuno), il pane di grani antichi viene frullato insieme allo spicchio d’aglio privato dell’anima. La consistenza della mollica deve risultare fine ma non ridotta in polvere, così da garantire una base idonea ad assorbire l’umidità dei formaggi e delle uova senza perdere struttura.

Raccolto il pane in una ciotola capiente, si uniscono le due uova, una macinata di pepe nero, la provola affumicata di bufala a cubetti e i formaggi di recupero tritati finemente (come il provolone), prestando attenzione al bilanciamento dei sapori ed evitando un’eccessiva sapidità. Si incorporano infine circa 80 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato, riservando la quota restante alla gratinatura.

L’impasto va lavorato fino a ottenere una consistenza morbida, umida e omogenea. Poiché durante la seconda cottura il pane tenderà ad asciugarsi, un composto troppo compatto può essere ammorbidito con poca acqua o latte; al contrario, un ripieno eccessivamente cedevole può essere regolato con l’aggiunta di altro pane tritato. Sebbene esistano varianti con percentuali di formaggio più elevate per un effetto maggiormente filante, questa ricetta assegna al pane un ruolo centrale.

Farcitura, assemblaggio e cottura in forno

Ogni peperone spellato e aperto viene farcito con una porzione di ripieno modellata a forma di polpetta allungata. La polpa del peperone va ripiegata delicatamente sul composto senza stringere eccessivamente, per evitare rotture.

Sul fondo di una pirofila da forno si versa un filo generoso di olio extravergine di oliva del Cilento, seguito da una spolverata di pangrattato e da una parte del Parmigiano rimasto. I peperoni ripieni vanno adagiati uno accanto all’altro, posizionando la chiusura verso il basso. La superficie viene completata con il pangrattato residuo, il restante Parmigiano e un ultimo filo d’olio extravergine.

La cottura avviene in forno statico a 190 °C per circa 25-30 minuti, fino alla formazione di una crosticina dorata e croccante. Negli ultimi minuti di cottura è possibile azionare la funzione grill per intensificare la gratinatura.

Servizio e cultura gastronomica campana

Prima del servizio è opportuno far riposare i puparuoli mbuttunati per almeno dieci minuti. La pietanza può essere degustata calda oppure tiepida, momento in cui il ripieno stabilizza la propria consistenza e i sapori raggiungono il perfetto equilibrio.

La ricetta si inserisce a pieno titolo nel patrimonio della gastronomia campana, declinata in numerose varianti territoriali tra Napoli, il Cilento e le diverse province regionali. Un piatto simbolo in cui l’utilizzo di ingredienti tipici e il riuso delle materie prime si combinano con la memoria e le tradizioni familiari.