Diciotto persone denunciate, sei maggiorenni con l’accusa di stalking e dodici per schiamazzi e disturbi alla quiete pubblica ad Eboli. È questo il bilancio dell’indagine condotta dai carabinieri sulla movida notturna in piazza Tito Flavio Silvano, storica agorà e patrono del municipium Eburum, nota a tutti come piazza del Comune. Proprio sotto le finestre del municipio si sarebbe consumata una lunga serie di notti insonni per residenti e titolari di attività commerciali.
Un’attività investigativa attesa da tempo, mirata a fare piena luce sui comportamenti di un gruppo di giovani che avrebbe trasformato lo spazio pubblico in un teatro di provocazioni e rumori molesti, compromettendo gravemente la vivibilità dell’area.
Cori, clacson e partite di notte: le accuse al gruppo di giovani
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i ragazzi avrebbero preso di mira in modo sistematico un commerciante e gli abitanti di uno stabile della zona. Il quadro delineato dagli inquirenti descrive uno scenario di continua esasperazione: cori intonati fino alle quattro del mattino, schiamazzi proseguiti per l’intera notte e partite di pallone improvvisate sotto i balconi. A questo si aggiunge l’uso indebito dei clacson di ciclomotori e motocicli, azionati ripetutamente senza alcun motivo.
Non si è trattato di isolati episodi di inciviltà, ma di una condotta reiterata che ha spinto i militari dell’Arma a vagliare attentamente le singole posizioni. Per sei maggiorenni è scattata la denuncia per l’ipotesi di reato di stalking, mentre gli altri dodici dovranno rispondere di schiamazzi e disturbi. Le posizioni individuate passano ora all’esame dell’autorità giudiziaria per la definizione delle rispettive responsabilità.
Il precedente in piazza del Comune e gli sviluppi alla cittadella giudiziaria
Il caso riaccende i riflettori su piazza del Comune, già al centro di un altro procedimento penale. Nello stesso perimetro urbano è infatti in corso un processo relativo a una rissa scoppiata in precedenza, caratterizzata dall’uso di tirapugni e dal violentissimo pestaggio ai danni di due fratelli.
Si tratta di vicende giudiziarie distinte ma collegate dallo stesso contesto logistico: una piazza centrale, a ridosso del cuore amministrativo cittadino, dove l’equilibrio tra la vita notturna e le esigenze dei residenti è diventato prioritario per le forze dell’ordine.
L’inchiesta sugli schiamazzi e sulle presunte azioni persecutorie si appresta ora ad approdare sui banchi della cittadella giudiziaria di Salerno. Il fascicolo è seguito dal pubblico ministero Morris Saba e dai carabinieri della compagnia di Eboli, guidati dal capitano Greta Gentili e dal maresciallo Valentino Minelli. L’obiettivo degli inquirenti resta quello di accertare con precisione la gravità dei fatti contestati ai singoli indagati, in un perimetro urbano dove la richiesta di sicurezza e riposo da parte dei cittadini rimane altissima.