La Coppa Italia Opes–FIJLKAM di Karate ha visto svolgersi una giornata di grandi prestazioni sportive e valori marziali presso il Palazzetto dello Sport di Casagiove, in provincia di Caserta. Tra le società protagoniste dell’evento si è evidenziato il Dojo Poseidon di Capaccio Paestum, guidato dal Maestro Ferdinando Polito, presente alla manifestazione con una delegazione capace di distinguersi per preparazione tecnica, rigore e spirito agonistico.
I successi nelle prove a squadre: doppio oro per i Kata Team
L’avvio della competizione ha subito registrato l’affermazione del Dojo Poseidon nella disciplina del Kata a squadre. Entrambe le formazioni iscritte, maschile e femminile, si sono aggiudicate il primo posto, confermando l’efficacia del lavoro svolto nell’esecuzione delle forme.
Le prove, valutate per precisione dei movimenti, sincronismo e padronanza tecnica, hanno portato sul gradino più alto del podio:
- Team Maschile (Primi classificati): Eric Anderson Caba Elena, Gabriele Mauro, Antonio Salvatore.
- Team Femminile (Prime classificate): Alessandra Marsico, Martina Vitanza, Maria Giorgia Voria.
I podi individuali nel Kata: argento e bronzi per la squadra
Il bilancio della società salernitana si è arricchito anche attraverso i risultati ottenuti nelle prove individuali di Kata. Mattia Colangelo ha conquistato una medaglia d’argento grazie a una prova di alto livello tecnico.
A completare la serie di piazzamenti sul podio si aggiungono le medaglie di bronzo ottenute da:
- Melissa Carla Desiderio
- Francesca Passannanti
- Dèsirèe Pia Torri
- Martina Vitanza
- Maria Giorgia Voria
Prestazioni positive, caratterizzate da crescita tecnica e tenuta di gara, sono giunte anche dagli atleti che non hanno raggiunto la zona medaglie: Sara Tolomeo nel Kata, insieme a Fabrizio Bello e Mario Vaina impegnati nel Kumite (combattimento).
La dichiarazione del Maestro Ferdinando Polito
Al termine delle gare, il Maestro Ferdinando Polito ha commentato la prestazione complessiva dei suoi atleti evidenziando il valore educativo della disciplina:
“Questi ragazzi hanno dimostrato che il karate è molto più di una gara: è impegno, rispetto, crescita personale e capacità di superare i propri limiti. Oggi hanno portato sul tatami il frutto del loro lavoro quotidiano e la passione che li guida. Sono orgoglioso di ciascuno di loro.”