Pubblicate le graduatorie ufficiali del Bando RAEE 2026, la misura lanciata lo scorso 16 marzo che mette a disposizione oltre 4,2 milioni di euro destinati a Comuni e aziende di gestione dei servizi ambientali. L’obiettivo primario della misura è ottimizzare la filiera di recupero delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche dismesse, facilitando il conferimento da parte dei cittadini e incrementando i volumi di intercettazione dei rifiuti tecnologici su tutto il territorio nazionale.
Le risorse finanziarie sono erogate dai produttori di AEE tramite i Sistemi Collettivi, in attuazione dell’Accordo di Programma previsto dall’articolo 15 del D.Lgs. 49/2014, che disciplina i servizi erogati presso i centri di raccolta comunali. L’intesa vede la firma congiunta di ANCI, CdC RAEE, produttori e associazioni delle aziende di raccolta. La selezione dei progetti è stata gestita da una Commissione paritetica rappresentativa di tutte le componenti firmatarie.
Tre linee d’intervento per rafforzare la rete di raccolta
Le risorse complessive sono state allocate su tre direttrici strategiche calibrate per rispondere alle differenti necessità di ammodernamento e infrastrutturazione locale:
- Adeguamento delle strutture esistenti (Misura A): 38 progetti finanziati con una dotazione complessiva di 846.091,25 euro (pari al 25% del Fondo infrastrutturazione), destinati a interventi strutturali e all’acquisto di dotazioni operative per i centri già in funzione.
- Realizzazione di nuovi centri di raccolta (Misura B): 16 interventi ammessi per un totale di 1.692.182,51 euro (pari al 50% del Fondo infrastrutturazione), riservati ai Comuni sprovvisti di strutture iscritte al CdC RAEE.
- Microraccolta e comunicazione (Misura C): 46 progetti assegnatari di 1.746.091,25 euro (pari al 25% del Fondo infrastrutturazione e al 100% dei Fondi dedicati a comunicazione e capillare intercettazione), per attivare servizi dedicati e campagne informative territoriali.
La geografia delle risorse: le specificità territoriali e l’impatto al Sud
L’analisi dei progetti ammessi al contributo evidenzia un’Italia a due velocità nell’organizzazione della gestione dei rifiuti elettronici, con fabbisogni differenziati tra le diverse aree del Paese.
“L’impegno economico dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche si conferma ancora una volta fondamentale per rafforzare il sistema di raccolta dei RAEE in Italia. Le risorse messe a disposizione attraverso i Sistemi Collettivi permettono di sostenere interventi concreti, capaci di rispondere alle diverse esigenze dei territori”, dichiara Bruno Rebolini, presidente del Centro di Coordinamento RAEE. “I progetti presentati al Bando RAEE 2026 restituiscono infatti la fotografia di un Paese caratterizzato da differenti livelli di sviluppo: al Nord, dove la rete dei centri di raccolta è già consolidata, emerge soprattutto la necessità di ammodernare le strutture esistenti; al Sud, invece, la priorità è ampliare le infrastrutture per garantire una maggiore capillarità del servizio. La sfida è proprio questa: accompagnare la crescita del sistema valorizzando le specificità locali, affinché ogni cittadino, indipendentemente dal territorio in cui vive, possa contare su servizi sempre più accessibili ed efficienti”.
I progetti finanziati nel territorio salernitano
La provincia di Salerno registra un riscontro positivo con l’ammissione ai finanziamenti di tre realtà territoriali, distribuite su ciascuna delle linee d’intervento previste dal bando:
- Per la Misura A, il Comune di Torchiara ha ottenuto i fondi per il potenziamento e l’adeguamento operativo del centro di raccolta comunale.
- Per la Misura B, il Comune di Ottati risulta tra i beneficiari del contributo per la realizzazione di una nuova isola ecologica, colmando la carenza di strutture iscritte all’albo del CdC RAEE nel proprio perimetro municipale.
- Per la Misura C, la società Sarim, gestrice dei servizi di igiene urbana in diversi Comuni della provincia di Salerno, si è aggiudicata le risorse per l’avvio di progetti di microraccolta affiancati da campagne d’informazione rivolte alla cittadinanza.