Ospedale di Vallo della Lucania nella rete Unisa: la svolta per il Cilento

Scritto il 28/10/2026
da Antonio Pagano

L'ospedale San Luca di Vallo della Lucania verso la rete formativa di Medicina della Regione Campania e Unisa per rilanciare la sanità cilentana

Inserire l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania all’interno della rete formativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Salerno (UNISA). È questo l’obiettivo del percorso promosso da Campus Mediterraneo, l’unione di 32 Comuni cilentani nata in accordo con la Regione Campania e l’ateneo salernitano.

L’iniziativa sta riscontrando il sostegno delle istituzioni locali e dei cittadini, che possono sottoscrivere la proposta presso le sedi degli enti aderenti e all’interno dello stesso nosocomio, prima del formale inoltro al Governo regionale.

Poli universitari contro lo spopolamento delle aree interne

«L’obiettivo finale è portare anche nelle nostre aree dei corsi universitari. Si parla spesso di contrasto allo spopolamento e di rivitalizzazione dei territori interni: l’offerta universitaria può trattenere i nostri giovani e, al contempo, attrarre professionalità e attenzioni dall’esterno», ha dichiarato Gennaro Maione, Presidente di Campus Mediterraneo.

«Campus Mediterraneo è attiva sul territorio per promuovere il Terzo settore e sollecitare iniziative formative. L’eventuale inserimento del San Luca nella rete universitaria regionale – decisione che spetterà alla Regione Campania – va esattamente in questa direzione: creare centri di conoscenza sempre più pertinenti e utili. Inserire la nostra struttura ospedaliera in un percorso accademico significa potenziarla e qualificarla ulteriormente», ha spiegato Maione.

L’origine della proposta: l’intesa con le istituzioni regionali

Il progetto nasce a seguito di un confronto tra i sindaci del territorio e i vertici regionali tenutosi ad Ascea, in occasione di un evento promosso dalla Fondazione Alario. In quell’atto, la Presidenza della Regione Campania ha manifestato interesse per la proposta, ponendo le basi per l’avvio dell’iter basato sul protocollo d’intesa con l’Ente regionale.

Una risposta concreta alla carenza di personale sanitario

L’integrazione con la Facoltà di Medicina di UNISA potrebbe rappresentare uno strumento di contrasto alla carenza di personale medico, criticità che colpisce l’intero territorio nazionale ma che si accentua nelle strutture periferiche.

«La carenza di medici è un problema nazionale, ma nelle aree provinciali e periferiche come la nostra la situazione è ancora più complessa», ha aggiunto Maione. «Al di là del personale locale che opera nel nostro nosocomio con abnegazione e sacrificio, risulta difficile attrarre professionisti dall’esterno. Alla criticità generale si aggiunge la distanza dai grandi centri. Riconoscere la valenza universitaria dell’ospedale San Luca stimolerebbe l’interesse di molti giovani medici e specialisti verso il nostro presidio».