La Regione Campania completa con successo l’iter di attuazione delle risorse del PNRR dedicate all’ammodernamento dei frantoi oleari. Con l’erogazione di 4,84 milioni di euro destinati a 24 imprese agricole e agroindustriali distribuite tra le province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, l’Assessorato all’Agricoltura segna un passo decisivo nel rafforzamento dell’intera filiera dell’olio extravergine d’oliva. I fondi sono stati erogati a fondo perduto fino all’80% per sostenere l’adozione di macchinari all’avanguardia, l’efficienza energetica e la digitalizzazione dei processi produttivi.
I dettagli del finanziamento PNRR per l’olio EVO campano
L’intervento ha visto la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 65% della spesa ammissibile, quota che è salita fino all’80% nel caso di imprese guidate da giovani agricoltori. Le risorse hanno permesso ai beneficiari di sostituire e ammodernare gli impianti dedicati all’estrazione, alla lavorazione, allo stoccaggio e al confezionamento dell’olio EVO.
Nello specifico, i progetti finanziati riguardano l’introduzione di moderni sistemi di molitura a due o tre fasi, mirati a ridurre l’impatto ambientale e a ottimizzare l’efficienza produttiva. Particolare attenzione è stata data all’economia circolare, con interventi finalizzati al riutilizzo dei sottoprodotti dell’estrazione per scopi energetici e all’abbattimento dei rifiuti, oltre all’implementazione di tecnologie digitali per garantire la completa tracciabilità della filiera.
La visione strategica per la filiera olivicola campana
L’iniziativa si inserisce all’interno di un piano più ampio gestito dalle politiche regionali per il settore agroalimentare. L’integrazione tra i fondi del PNRR e quelli della precedente programmazione europea ha consentito di raggiungere una platea consistente di produttori su tutto il territorio campano.
“Abbiamo liquidato circa 4,84 milioni di euro a favore di 24 aziende agricole e agroindustriali titolari di frantoi oleari, situate nelle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno e impegnate nell’estrazione di olio extravergine di oliva. Un risultato significativo, che conferma l’impegno della Regione Campania per favorire lo sviluppo di una filiera strategica per l’economia agricola regionale, promuovendo innovazione, sostenibilità e qualità delle produzioni”, dichiara l’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca.
“Questo intervento – sottolinea l’assessora Serluca – si inserisce nel quadro delle politiche regionali a sostegno del comparto olivicolo-oleario. Sommando le risorse del PNRR a quelle della programmazione del PSR 2014-2022, abbiamo finanziato un totale 55 frantoi oleari per complessivi 16,1 milioni di euro. Nell’ambito del CSR 2023-2027, stiamo lavorando all’approvazione della graduatoria definitiva del bando che ha destinato 30 milioni di euro ai progetti complessi di filiera, finalizzati a rafforzare la competitività, la sostenibilità e la capacità organizzativa del settore”.
Il valore economico e sociale dell’innovazione nei territori rurali
In un momento storico caratterizzato dall’aumento dei costi operativi e dalle incertezze del mercato, il sostegno alla modernizzazione dei frantoi assume un valore che va oltre il dato puramente economico, rappresentando un fattore di stabilità per i presidi rural## Innovazione e sostenibilità per i frantoi della Campania: erogati 4,84 milioni di euro dal PNRR
La Regione Campania compie un passo decisivo verso la modernizzazione della filiera olivicola-olearia grazie al completamento dell’intervento previsto dal PNRR per l’ammodernamento dei frantoi. L’Assessorato all’Agricoltura ha infatti concluso l’iter regionale erogando contributi fondamentali per l’innovazione tecnologica, l’efficienza energetica e la tracciabilità della produzione dell’olio extravergine d’oliva locale.
Le risorse erogate e l’impatto sul territorio
L’operazione ha consentito l’erogazione di circa 4,84 milioni di euro a fondo perduto, destinati a 24 imprese agricole e agroindustriali sparse nelle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Il contributo ha coperto il 65% della spesa agricola ammissibile, con una quota che è arrivata fino all’80% per le realtà guidate da giovani agricoltori.
L’iniziativa si inserisce in una strategia regionale più ampia rivolta al rafforzamento del settore, basata sulla sinergia tra fondi europei e programmazione territoriale.
“Abbiamo liquidato circa 4,84 milioni di euro a favore di 24 aziende agricole e agroindustriali titolari di frantoi oleari, situate nelle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno e impegnate nell’estrazione di olio extravergine di oliva. Un risultato significativo, che conferma l’impegno della Regione Campania per favorire lo sviluppo di una filiera strategica per l’economia agricola regionale, promuovendo innovazione, sostenibilità e qualità delle produzioni”, dichiara l’assessora all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca.
Strategia complessiva e investimenti di filiera
I fondi PNRR rappresentano soltanto un tassello del piano di rilancio del comparto. Sommando questi contributi alle risorse messe a disposizione dalla precedente programmazione del PSR 2014-2022, la Regione ha sostenuto complessivamente 55 frantoi oleari per un investimento totale di 16,1 milioni di euro.
L’attenzione resta alta anche sulle prossime scadenze legate al CSR 2023-2027, con nuove risorse volte ad ampliare l’impatto economico della filiera.
“Questo intervento – sottolinea l’assessora Serluca – si inserisce nel quadro delle politiche regionali a sostegno del comparto olivicolo-oleario. Sommando le risorse del PNRR a quelle della programmazione del PSR 2014-2022, abbiamo finanziato un totale 55 frantoi oleari per complessivi 16,1 milioni di euro. Nell’ambito del CSR 2023-2027, stiamo lavorando all’approvazione della graduatoria definitiva del bando che ha destinato 30 milioni di euro ai progetti complessi di filiera, finalizzati a rafforzare la competitività, la sostenibilità e la capacità organizzativa del settore”.
Gli interventi ammessi: tecnologia, sostenibilità e tracciabilità
I progetti finanziati hanno riguardato l’ammodernamento strutturale e tecnologico degli impianti. Le risorse erogate hanno consentito il rinnovo delle linee di lavorazione, stoccaggio e confezionamento dell’olio EVO.
Tra le principali innovazioni introdotte figurano:
- L’installazione di sistemi di molitura ed estrazione a due o tre fasi a elevata efficienza energetica;
- Il riutilizzo dei sottoprodotti per scopi energetici e la riduzione dei rifiuti di lavorazione;
- L’adozione di soluzioni digitali per migliorare la tracciabilità e garantire la qualità dell’olio lungo tutto il processo produttivo.
Il ruolo presidio nei territori rurali
L’innovazione tecnologica rappresenta la risposta principale alle sfide poste dall’aumento dei costi di gestione e dalle incertezze di mercato, garantendo la competitività delle aziende campane e tutelando la continuità operativa dei frantoi nelle aree interne.
“In una fase in cui il comparto olivicolo-oleario è chiamato ad affrontare criticità legate ai costi di gestione e alle prospettive economiche, investire in innovazione è fondamentale per garantire la stabilità e la crescita delle imprese. Un impegno che assume particolare rilievo nei territori rurali, dove i frantoi rappresentano un presidio economico e contribuiscono alla valorizzazione delle produzioni locali. In questo percorso è stato fondamentale il supporto della struttura regionale, che, grazie ad un costante accompagnamento tecnico-amministrativo, ha permesso ai beneficiari di trasformare le opportunità offerte dal PNRR in investimenti concreti” conclude l’assessora Serluca.