La poesia come strumento per fermare il tempo, custodire i ricordi e dare voce alle emozioni delle nuove generazioni. È stato questo il filo conduttore del XVIII Concorso di poesia in lingua italiana e straniera dedicato ad Alfonso Gatto, svoltosi presso l’Auditorium del Liceo “Alfonso Gatto” ad Agropoli.
Il tema del Tempo e lo sguardo dei giovani
Il tema scelto per questa edizione è stato proprio il Tempo, una delle più antiche muse della poesia e da sempre fonte d’ispirazione per gli autori di ogni epoca. Gli studenti del biennio e del triennio si sono confrontati con un argomento universale, interpretandolo attraverso sensibilità ed esperienze personali.
Nei loro componimenti, il tempo si è trasformato in ricordo e attesa, nostalgia e speranza, infanzia e futuro: uno sguardo sul mondo da parte di chi sta costruendo il proprio percorso di crescita. In un’epoca caratterizzata da ritmi sempre più veloci, la poesia rappresenta un invito a fermarsi, ascoltare e riconoscere le proprie emozioni. È proprio in questo spazio di riflessione che i giovani possono trovare le parole per raccontare sé stessi e la realtà che li circonda.
L’eredità culturale di Alfonso Gatto e gli interventi
L’iniziativa rinnova il legame con l’eredità poetica di Alfonso Gatto, autore capace di trasformare la memoria, il dolore, la bellezza e il paesaggio in versi di grande profondità. Una voce che continua a parlare alle nuove generazioni, dimostrando come la poesia non appartenga soltanto al passato, ma viva ogni volta che qualcuno sceglie di affidare a una parola un’emozione e a un verso una parte di sé.
La cerimonia ha visto i saluti istituzionali della Dirigente Scolastica, Anna Vassallo, e del Sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi. Tra gli interventi figurano quelli di Ruggero Gatto, nipote del poeta, di Alfonso Andria, Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, di Marcello Napoli, autore e regista del docufilm “ISOLA. Luoghi e miti di Alfonso Gatto”, e di Yari Gagliucci, attore e protagonista della medesima opera.
Organizzazione e valore formativo del concorso
Il coordinamento del concorso è stato affidato alle docenti Cinzia Gliubizzi, Antonietta Milone e Monica Barletta, impegnate nella promozione di un’iniziativa che valorizza la creatività, la partecipazione e la crescita culturale degli studenti.
Il concorso ha celebrato non soltanto i giovani autori e le loro opere, ma anche il valore della poesia come spazio di libertà, conoscenza e bellezza. Perché, se le parole nascono in un preciso istante, possono continuare a vivere ben oltre il tempo in cui sono state scritte.