Il Comune di Firenze ha deciso di rimettere la querela nei confronti di Sergio Vessicchio, il blogger agropolese finito al centro di una dura polemica giudiziaria e mediatica nel marzo del 2022. La decisione è stata formalizzata durante l’udienza tenutasi presso il Tribunale di Vallo della Lucania, mettendo fine a una vicenda nata a seguito delle pesanti dichiarazioni pronunciate dal blogger all’indomani della semifinale di andata di Coppa Italia tra Fiorentina e Juventus. L’accettazione della remissione da parte dell’imputato chiude il procedimento penale aperto per diffamazione.
L’origine dello scontro e le frasi incriminate
La vicenda trae origine dalle esternazioni video diffuse da Vessicchio dopo il match del marzo 2022, durante le quali l’influencer aveva rivolto durissimi attacchi alla tifoseria e alla città di Firenze. In quell’occasione, il blogger aveva dichiarato: “Voglio sottolineare il modo vergognoso, schifoso e incivile in cui la città si è mostrata. È stata terribile l’accoglienza riservata alla Juventus. Firenze è un pubblico di me..a. Questa squadra non dovrebbe stare in un campionato di calcio, gli emuli dei terroristi e dei belligeranti russi non dovrebbero entrare negli stadi”.
Le affermazioni scatenarono immediate reazioni nel mondo politico e sportivo, portando l’allora sindaco di Firenze, Dario Nardella, ad annunciare un’azione legale a tutela dell’immagine della città. Nardella precisò che gli eventuali risarcimenti sarebbero stati destinati a sostenere l’accesso allo sport per i minori meno abbienti, sottolineando il confine netto tra critica sportiva e insulto libero.
Le polemiche successive e i recenti precedenti giudiziari
Nonostante l’avvio delle procedure legali, nel settembre del 2022 Vessicchio era tornato a far discutere commentando gli episodi verificatisi durante la sfida tra Fiorentina e Napoli. In quel contesto, il blogger aveva rincarato la dose affermando: “Quanto si è verificato prima, durante e dopo Fiorentina-Napoli è uno scandalo. Le istituzioni devono intervenire: devono fermare Firenze, una città razzista, di delinquenti, di vermi”.
La conclusione del procedimento con il Comune di Firenze giunge a sole ventiquattr’ore di distanza da una sentenza di condanna per diffamazione emessa dallo stesso Tribunale di Vallo della Lucania a carico di Vessicchio, in quel caso ai danni di Andrea Butti, Head of Competitions and Operations della Lega Serie A.