L’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno e l’ASL Salerno stanno adottando due strategie opposte per la gestione del personale precario, pur operando all’interno del medesimo quadro normativo e nella stessa provincia. Da un lato, la struttura ospedaliera universitaria ha avviato un percorso concreto per la stabilizzazione dei lavoratori; dall’altro, l’azienda sanitaria locale continua a mostrare incertezze procedurali che hanno spinto il sindacato CISL FP a proclamare lo stato di agitazione.
Il modello AOU Ruggi: programmazione e risposte concrete
La decisione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno di pubblicare un avviso di stabilizzazione ha raccolto il parere favorevole della CISL FP Salerno. Il provvedimento include, nei limiti stabiliti dalla legge, sia i rapporti di lavoro subordinato sia gli incarichi libero-professionali relativi al personale che ha maturato i requisiti entro il 31 ottobre.
Oltre a rispondere alle esigenze immediate, il percorso amministrativo tracciato dall’AOU dimostra attenzione strategica verso il futuro, prevedendo l’inclusione anche degli operatori che raggiungeranno i requisiti previsti entro il termine del 31 dicembre 2026.
Lo stallo dell’ASL Salerno e le criticità negli organici
Di contro, la gestione dell’ASL Salerno appare caratterizzata da continui rinvii e ricognizioni procedurali in assenza di un piano operativo e di un cronoprogramma definito. Tale situazione persiste nonostante le indicazioni fornite dalla Deliberazione di Giunta Regionale della Campania n. 190/2023 per la definizione degli organici negli enti sanitari pubblici.
La carenza di personale, il ricorso frequente allo straordinario e le esigenze strutturali legate all’attivazione delle Case e degli Ospedali di Comunità rendono improrogabile una pianificazione precisa. Secondo il sindacato, lo spostamento temporaneo dei lavoratori da un servizio all’altro non rappresenta una soluzione idonea a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) nei distretti e nei presidi territoriali.
La posizione del sindacato e le prossime mobilitazioni
Di fronte all’assenza di risposte chiare, la CISL FP ha confermato l’avvio dello stato di agitazione per i precari dell’ASL Salerno, annunciando l’organizzazione di assemblee e manifestazioni pubbliche. Il sindacato sollecita inoltre l’intervento della Regione Campania affinché vengano verificate le effettive necessità e definiti i calendari assunzionali.
“Non chiediamo scorciatoie né stabilizzazioni fuori dalla legge. Chiediamo che tutte le opportunità previste siano esaminate in tempo, con atti trasparenti e impegni verificabili. Il 31 dicembre non può diventare l’alibi di domani per ciò che non si è programmato oggi” dichiara Andrea Pastore Segretario Provinciale della CISL FP di Salerno.
“Il sindacato – conclude il dirigente provinciale della CISL FP Andrea Pastore – non vuole creare problemi quando denuncia le criticità: intende esercitare il proprio ruolo, a difesa dei lavoratori, dei precari e di tutta la comunità salernitana. L’AOU di Salerno ha avviato un percorso corretto ottemperando alle linee guida regionali. La ASL sta omettendo di rispettare i dettami regionali ma soprattutto mostra un irrituale mancato rispetto della dignità dei lavoratori precari. È arrivato il momento di chiarire con atti, e non soltanto con dichiarazioni e ricognizioni inutile, quale futuro intenda offrire ai lavoratori ma soprattutto quale sanità vuole erogare ai cittadini salernitani.”