È salernitano uno dei due militari dell’Esercito italiano che hanno perso la vita nell’incidente che ieri ha coinvolto un elicottero italiano in Bosnia. Si tratta del sergente Simone Ruggia, originario di Salerno, in servizio al Comando Aviazione dell’Esercito (Aves) di Viterbo. Nello stesso incidente sono morti in tutto quattro militari, mentre un quinto componente dell’equipaggio è rimasto ferito.
Le vittime: due militari dell’Esercito e due della Croce Rossa
Insieme a Ruggia è morto il collega, il sergente Claudio Marchesi, originario di Orvieto, anche lui in servizio all’Aves di Viterbo.
A bordo c’erano anche due membri del Corpo Militare volontario della Croce Rossa Italiana: il medico-tenente Franco Adriano Zecchillo e l’infermiera-sergente Laura Procacci, entrambi tra le vittime. Un altro operatore della Cri, impiegato nel team di evacuazione medica, è rimasto ferito.
La missione: operazione Eufor Althea
I militari erano impegnati nell’operazione Eufor Althea, la missione dell’Unione Europea in Bosnia ed Erzegovina, nell’ambito della quale l’elicottero italiano era in servizio con un team di evacuazione medica.
Chi era Simone Ruggia
Il sergente Ruggia, originario di Salerno, viveva a Viterbo da almeno otto anni, dove prestava servizio presso il Comando Aviazione dell’Esercito. Lascia la fidanzata, i genitori e la sorella.