Prosegue l’iter istituzionale per sbloccare i 13 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027. La misura è concepita per offrire un sostegno diretto e immediato alle aziende agricole del territorio, messe a dura prova dall’aumento dei prezzi del carburante. Le novità sono emerse durante il recente confronto in videoconferenza tra il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e gli assessori regionali del settore, tra cui la rappresentante della Regione Campania, Maria Carmela Serluca.
Il confronto con il Ministero e le aperture dell’Unione Europea
Durante l’incontro è stata approfondita la proposta avanzata dall’Italia alla Commissione Europea per impiegare le risorse non ancora spese del FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). L’obiettivo condiviso è la creazione di aiuti straordinari destinati ad abbattere l’impatto del caro carburanti sui bilanci aziendali. La disponibilità dell’Unione Europea ad analizzare la richiesta rappresenta uno snodo cruciale per rendere operativi i sostegni in tempi brevi.
L’assessora regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, ha sottolineato l’importanza del percorso avviato:
«Quello di oggi è un ulteriore passo avanti. La strada per utilizzare le risorse a sostegno delle imprese agricole è concreta e già comincia a produrre i primi sviluppi. Non siamo di fronte ad una semplice ipotesi, ma ad un percorso istituzionale che abbiamo sostenuto subito con convinzione e che il Governo italiano sta portando avanti insieme alle Regioni richiedenti, in sintonia con la Commissione europea. La Campania ha fatto sentire la propria voce in tutte le sedi deputate per individuare soluzioni che consentano di affrontare il caro gasolio e alleggerire il peso dei costi di produzione sulle nostre aziende».
Un piano dedicato per la flessibilità dei fondi
L’impiego dei 13 milioni di euro richiede un iter amministrativo specifico, proporzionato alla consistenza finanziaria e alla natura straordinaria dell’intervento. La sinergia tra le istituzioni regionali, nazionali ed europee costituisce il presupposto fondamentale per il buon esito della procedura.
L’assessora Serluca ha ribadito la validità della linea d’azione intrapresa:
«I 13 milioni di euro destinati dalla Regione Campania a questo obiettivo, nel quadro del CSR 2023-2027, sono una scelta precisa che abbiamo già annunciato e che – considerata la consistenza delle risorse e la specificità dell’intervento – prevede un percorso amministrativo dedicato. In questi casi, la collaborazione istituzionale è fondamentale, e durante il confronto di oggi è emersa piena disponibilità da parte del Ministero dell’Agricoltura e la massima attenzione da parte delle istituzioni europee. Ciò non fa che confermare che la strategia individuata dalla Regione Campania a sostegno delle proprie imprese per il caro carburanti è corretta e perseguibile».
Le misure nazionali e le prospettive della PAC post-2027
Nel corso della riunione sono stati ripercorsi anche i punti salienti del recente Consiglio Agrifish del 26 e 27 ottobre, dove la delegazione italiana ha sostenuto la necessità di una gestione più flessibile dei fondi europei. Il ministro Lollobrigida ha richiamato le risorse già stanziate dal Governo, tra cui i 60 milioni di euro previsti per calmierare il costo del gasolio agricolo tramite un contributo a fondo perduto fino a 0,45 euro al litro, oltre agli interventi inseriti nella legge di bilancio.
La discussione si è estesa al negoziato sulla Politica Agricola Comune (PAC) per il periodo successivo al 2027. Tra le priorità individuate figurano la salvaguardia delle risorse finanziarie per il comparto, il rafforzamento degli strumenti per la gestione dei rischi legati alle emergenze climatiche, la riduzione degli adempimenti burocratici e la tutela della redditività delle filiere agroalimentari.
In merito alle sfide future, l’assessora Serluca ha concluso:
«Non possiamo lasciare sole le imprese davanti all’aumento dei costi e alle incertezze dei mercati. Servono strumenti flessibili e risorse adeguate. È su questi obiettivi che stiamo lavorando, in raccordo con il Governo e con le istituzioni europee. I primi sviluppi del confronto confermano che stiamo procedendo nella direzione giusta».