Anche la città di Agropoli si mobilita in occasione dello sciopero nazionale contro il caro vita. Gli studenti dei diversi istituti scolastici cittadini sono scesi in piazza per uniti alla protesta generale e rivendicare i propri diritti. Il corteo ha riportato al centro del dibattito pubblico non soltanto le difficoltà economiche sostenute dalle famiglie e dalle nuove generazioni, ma anche le criticità che affliggono da vicino le strutture scolastiche del territorio cilentano.
Disagi al Liceo Classico e al Liceo Gatto: le richieste al territorio
Nel corso della manifestazione, gli studenti intervistati hanno ribadito la rilevanza della partecipazione alla mobilitazione nazionale, accendendo tuttavia i riflettori su alcune necessità concrete e urgenti della realtà locale.
Tra le principali rivendicazioni figurano la richiesta di riqualificazione della sede del Liceo Classico, di competenza della Provincia di Salerno, e la necessità di individuare uno spazio idoneo per gli studenti che frequentano le attività pomeridiane presso il Liceo Gatto. Una criticità strutturale che, come riferito dagli stessi ragazzi, genera notevoli disagi:chi prolunga la permanenza a scuola nel pomeriggio non dispone di un locale idoneo per consumare il pranzo o trascorrere l’attesa. In diverse occasioni i ragazzi sono costretti a sostare sulle scalinate esterne dell’edificio o, durante le giornate di pioggia, a rimanere all’aperto.
Il sostegno dei docenti: il valore del diritto allo studio
A sostenere le ragioni della mobilitazione è intervenuto anche il professor Giovanni Sambroia, che ha condiviso le riflessioni alla base dello sciopero e le istanze presentate dagli studenti. Il docente ha richiamato l’attenzione sull’importanza della partecipazione civile e sul rispetto del diritto a una scuola capace di rispondere efficacemente alle esigenze di chi la vive quotidianamente.
La protesta di Agropoli, pur inserendosi nel solco di una cornice nazionale, trova quindi motivazioni e istanze fortemente radicate nel contesto locale: un promemoria per le istituzioni sul fatto che il diritto allo studio richiede strutture adeguate,servizi efficienti e spazi dignitosi per tutti.