È partito questa mattina dai semafori di via Trinità, a Sala Consilina, il corteo organizzato nell’ambito dello sciopero generale contro il carovita. In strada studenti, lavoratori, associazioni e cittadini del Vallo di Diano, uniti dallo slogan “Dai margini per una vita bella”. Una mobilitazione nata per accendere i riflettori sulle difficoltà che condizionano sempre più la vita quotidiana di molte famiglie: dall’aumento del costo della vita alla precarietà occupazionale, dai salari insufficienti fino alle criticità nell’accesso ai servizi essenziali.
Gli studenti e le associazioni del Vallo di Diano in piazza
Al corteo hanno partecipato gli studenti degli istituti superiori di Polla, Sant’Arsenio, Teggiano, Sala Consilina e Padula, insieme all’Unione degli Studenti (UdS) Vallo di Diano, ai Forum dei Giovani dei quindici Comuni e a diverse realtà associative del territorio. Una presenza soprattutto giovanile: gli studenti hanno portato in piazza le proprie preoccupazioni per un futuro segnato dall’incertezza, chiedendo maggiori opportunità, servizi e prospettive occupazionali anche per le aree interne.
Le richieste della mobilitazione: sanità, lavoro e servizi
Tra le principali richieste emerse durante la manifestazione figurano maggiori investimenti nella sanità pubblica, nell’istruzione e nella cultura, oltre a tutele per la sicurezza occupazionale e interventi concreti contro la precarietà. La mobilitazione ha inteso dare voce prioritariamente alle fasce più vulnerabili, ribadendo che il diritto a un’esistenza dignitosa richiede contratti stabili, servizi efficienti e un costo della vita sostenibile.
Il messaggio delle periferie alle istituzioni nazionali
Da Sala Consilina il Vallo di Diano rivendica dunque un ruolo centrale nel dibattito pubblico. Il corteo ha lanciato un messaggio chiaro affinché i problemi quotidiani di famiglie, giovani e lavoratori non vengano ignorati e affinché i territori periferici possano incidere attivamente sulle scelte strategiche per il futuro del Paese.