Studenti, lavoratori, giovanissimi e cittadini di ogni età sono scesi in strada questa mattina a Salerno per una mobilitazione che ha attraversato il centro cittadino. L’iniziativa si è svolta in occasione dello sciopero generale proclamato dai sindacati autonomi. Un corteo partecipato, con migliaia di persone unite da un messaggio comune: dire no al carovita e alle politiche di riarmo, mettendo insieme mondi diversi ma accomunati dalle medesime preoccupazioni per il futuro.
La composizione del corteo e le rivendicazioni sociali
In piazza sono tornati gli studenti degli istituti superiori, i rappresentanti della comunità accademica dell’Università di Salerno e numerosi lavoratori, con in prima fila gli operatori portuali della Culp “Flavio Gioia”. Al centro della protesta il peso crescente del costo della vita, esasperato da salari che non tengono il passo con i rincari, precarietà diffusa e difficoltà economiche che colpiscono famiglie e giovani. Tra le richieste principali figurano anche maggiori investimenti per la scuola, la formazione universitaria e i servizi pubblici locali.
Il percorso del corteo e le contestazioni a Palazzo di Città
Il corteo è partito dal piazzale della stazione ferroviaria intorno alle ore 9:30 e ha attraversato le principali arterie cittadine tra bandiere, striscioni e cori, provocando rallentamenti e disagi alla circolazione stradale. Durante il tragitto si sono registrati momenti di contestazione verso l’amministrazione locale: al passaggio davanti a Palazzo di Città, un gruppo di giovani ha intonato cori contro l’amministrazione guidata dal sindaco.
Il video della contestazione è stato condiviso sui social dall’ex consigliere comunale Luciano Provenza, che ha commentato con ironia quello che ha definito un «cortocircuito politico tutto salernitano»: ragazzi di area progressista in piazza per tematiche globali che contestano i vertici delle istituzioni locali.